Il Parlamento Europeo unito per una maggiore trasparenza sul trattato ACTA


Buona parte del Parlamento Europeo si sta dimostrando - coraggiosamente - insofferente rispetto all’atmosfera di segretezza e di mancanza di trasparenza intorno a tutto quello che riguarda il cosiddetto Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA: “Accordo Anti-Contraffazione”), da parte della Commissione Europea.

L’ACTA è un accordo plurilaterale su cui la Commissione è al lavoro per stabilire degli standard riguardo i diritti sulla proprietà intellettuale. Oltre all’Unione Europea, vi sono al lavoro anche i governi di paesi come l’Australia, il Giappone, gli Stati Uniti, la Svizzera, gli Emirati Arabi Uniti. Tutti i maggiori partiti rappresentati al Parlamento Europeo hanno fatto quadrato intorno a questa sensazione di disagio, facendo approvare nella seduta di ieri una risoluzione che renda obbligatorio per la Commissione pubblicare tutti i documenti fin’ora prodotti dalle contrattazioni con gli altri paesi.

Il Parlamento deve essere informato sui processi di negoziazione: è questa la parola d’ordine. Anche l’unico membro del Parlamento aderente al Partito “dei Pirati” Christian Engström ha firmato la risoluzione.

L’altro elemento su cui sembrano essere tutti d’accordo è l’assoluta contrarietà alla cosiddetta legge dei “Three strikes” (“le tre disconnessioni“): una normativa paventata o già applicata in alcuni paesi dell’Unione Europea, che infliggere la riduzione della banda dedicata a Internet o l’interruzione totale di essa per chi si fosse macchiato di crimini contro il diritto d’autore (dopo tre avvertimenti). Il Parlamento ha sempre fermamente condannato l’ipotesi che si possano diffondere ulteriormente leggi come questa.

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Google vuole tutto (in un video)

The beast file: Google è un interessante video creato da Hungry Beast, un programma di ABC1 Australia. Numeri e dati impressionanti per un mostro (Google) che vuol prendere tutto.

Cosa ne pensate?

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Vodafone e la botnet Mariposa distribuita tramite telefonino

Vodafone e la botnet Mariposa distribuita tramite telefonino

Curiosa e allo stesso tempo abbastanza inquietante la notizia che emerge da un post sul blog dello staff di Panda Security, che ci porta a sconfinare un po’ dai soliti limiti del nostro blog rubando il lavoro a Mobileblog. Ma dato che ultimamente le botnet sembrano avere intenzione sempre più di conquistare e distruggere il mondo, eccoci qui.

Il tutto parte dal momento in cui un membro dello staff riceve da Vodafone un HTC Magic, ottenuto grazie a una delle offerte speciali a cui gli operatori anche in Italia ci hanno abituato. La ragazza scarta il pacco, prende il cellulare (con Android installato) e lo attacca al PC via USB: il Cloud Antivirus si attiva e segnala i file autorun.inf e autorun.exe come malevoli.

Una rapida analisi del contenuto della memoria del telefono, più una piccola ricerca sulla segnalazione dell’antivirus permette alla donna e al suo collega autore del post di scovare la botnet Mariposa, infilata direttamente nel cellulare inviato da Vodafone e pronta a fare danni sul PC al quale questo è connesso.

Davvero inquietante lo scenario che emerge da quanto raccontato dai due, soprattutto considerando la chiusura del post nel quale Pedro Bustamante afferma di aver trovato in altri modelli di HTC Magic inviati da Vodafone altro codice malevolo come Confiker e Lineage. La morale della favola è che ormai bisogna stare attenti a tutto, anche quando si torna a casa ansiosi di provare il proprio nuovo telefono collegandolo al PC.

Via | Techmeme

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Hadopi non fa paura: in Francia diminuisce il P2P ma aumenta la pirateria

Hadopi non fa paura: pirateria in aumento in FranciaNonostante la legge delle tre disconnessioni, anche conosciuta come Hadopi, sia diventata realtà in Francia lo scorso settembre, i nostri cugini oltre le Alpi non sembrano avere paura dei provvedimenti previsti dalle nuove regole, visto e considerato che la pirateria è in aumento.

La paura di essere disconnessi dopo i famosi tre avvertimenti non ha impedito ai Francesi di far aumentare il livello di download illegali del 3%, come riportato da uno studio dell’Università di Rennes che a quanto pare dunque conferma le critiche dei detrattori della nuova legge, da sempre sostenitori del fatto che non sarebbe servita praticamente a nulla, se non a fare tanto rumore sui media.

L’unica abitudine cambiata in Francia sembra essere quella del “mezzo” utilizzato per accedere al materiale protetto: streaming diretto invece che siti di file hosting come Rapidshare e Megaupload, cambiamento causato probabilmente anche dal diffondersi sempre più di connessioni in grado di supportare la trasmissione in tempo reale dei dati via Internet, ma probabilmente soprattutto dal fatto che questo tipo di servizio non è coperto da Hadopi, concentrato sul P2P come BitTorrent, che ha effettivamente avuto un decremento d’uso dal 17,1% al 14,6% nelle preferenze dei bucanieri francesi.

Sempre dallo studio dell’Università è emerso che metà degli utenti P2P compra regolarmente contenuti online in modo legale: cosa che dovrebbe dare da pensare a qualcuno nelle alte sfere, visto che la loro disconnessione permanente da Internet potrebbe seriamente intaccare anche i bilanci di chi vende film e musica tramite il web.

Via | Torrentfreak.com

Fonte | downloadblog

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Vinix, il social network enogastronomico con la puzza sotto al naso


Uno dei primi sfottò fra utenti di Twitter della prima ora - visto che erano in pochissimi, all’inizio - era che parlassero solo di quello che stavano mangiando. In parte, era anche vero. Poi, il successo della piattaforma ha fatto sì che diventassero cult le conversazioni collettive su temi come la politica, i talk show e chi più ne ha, più ne metta.

A parlare di cibo in maniera 2.0 sono rimasti dei social network appositi. Uno dei primi made in Italy fu Due Spaghi: una guida in progress di critiche gastronomiche fatte dal basso, e quasi sempre con un occhio alla qualità e uno al portafogli. Ora, però, anche le cosiddette élite vogliono la loro parte, ed è arrivato il turno di Vinix.it.

Sempre di social netowork gastronomico - e all’italiana - si tratta, ma questa volta tutto è improntato sull’alta qualità. Invece che osterie e trattorie, wine bar ed enoteche, con ambizione e camerieri con la puzza sotto al naso. Il risultato? Così così, per il momento. Perché i locali proposti saranno anche i migliori, sulla carta, ma mancano i pareri del pubblico ruspante e verace che Due Spaghi ha vantato fin dalla prima ora. Chi frequenta i locali più apprezzati su Vinix, non ce ne voglia l’italiano medio da recente miglioramento delle sue condizioni socio-economiche, o non ha tanta voglia di recensire o non sa recensire. Aspetteremo fiduciosi in un miglioramento.

Fonte | downloadblog

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Il refresh di Gmail anche per gli altri account POP

Refresh POP account in Gmail

Se usate Gmail anche per importare le e-mail proveniente da altri account, sicuramente trovate piuttosto noioso il fatto di dover attendere la schedulazione programmata per poter visualizzarne la posta. Alternativa è quella di forzare il refresh accedendo alle impostazioni di Gmail (Settings e poi Accounts and import).

Da oggi, grazie all’attivazione di una nuova feature aggiunta in Gmail Labs (“Refresh POP accounts”), premendo Refresh in alto a destra nella finestra di Inbox si forzerà Gmail a controllare anche gli altri account. Utile.

Via | Gmailblog.blogspot.com

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La Cina promette di punire severamente gli autori dell’attacco a Google

La Cina promette di punire severamente gli autori dell'attacco a GoogleLa vicenda dell’attacco cinese a Google continua a tenere banco in campo internazionale, con aggiornamenti periodici provenienti dall’una e dall’altra parte, ovviamente occupate a tirare l’acqua al proprio mulino su quanto accaduto.

Se parte delle accuse riguardava proprio un presunto coinvolgimento del governo cinese, le stesse autorità di Pechino hanno promesso di punire severamente gli autori dell’attacco all’azienda americana, a patto che Google abbia prove evidenti della loro colpevolezza.

Nonostante un’apparente disponibilità della Cina, TheNextWeb fa notare che forse proprio così non è, continuando a sospettare sul coinvolgimento del governo negli attacchi. Del resto dai dettagli emersi qualche giorno fa era abbastanza chiaro che il tutto proveniva da una scuola cinese, mentre la violenza dell’annuncio ufficiale di Google effettuato subito dopo la vicenda lascia pensare che in realtà il colosso informatico già sappia bene chi e come l’ha attaccato.

La “disponibilità” cinese suona dunque come un invito a fornire tutto ciò che l’azienda ha realmente in mano, cosa che potrebbe interessare alle autorità più che punire effettivamente i colpevoli.

Fonte | downloadblog

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BackType apre i Labs per testare le funzioni sperimentali

BackType Labs

BackType è una piattaforma molto apprezzata dai professionisti perché consente di valutare i trend della rete a partire dalle conversazioni: inizialmente orientato ai commenti sui blog, negli ultimi mesi l’attenzione di BackType è stata rivolta interamente a Twitter — anche in relazione al blogging con una serie di utili risorse integrabili nei principali servizi.

La novità riguarda l’apertura di BackType Labs, ovvero di un centro per il testing dei servizi proposti ancora in via del tutto sperimentale: al momento si parla di 4 applicazioni tra cui BackType Me che costituisce forse lo strumento più utile. È un “tracker” degli aggiornamenti dei propri contatti che riporta discussioni ad albero, anteprime delle immagini e video.

Ma i BackType Labs non si limitano a questo: c’è un servizio equivalente a Google Alerts per ricevere notifiche via e-mail per particolari keyword utilizzate su Twitter e Backtweets che propone un motore di ricerca avanzato per i trackback dei blog ed è installabile su WordPress con un plugin dedicato; bt.io sarà probabilmente un URL shortener.

Fonte | downloadblog

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Andrey Ternovskiy riaccende la guerra fredda con Chatroulette

Andrey Ternovskiy Potete stare tranquilli: non siamo nell’imminenza di un entropico conflitto nucleare, ma a qualcosa di più simile a Il Dottor Stranamore — un film che vi consiglio, qualora non aveste ancora avuto l’occasione di guardarlo. Sembra infatti che Chatroulette – il “gioco” di cui abbiamo già parlato esattamente una settimana fa – abbia dato luogo a una nuova sfida tra Stati Uniti e Russia.

Andrey Ternovskiy non è ancora maggiorenne e ha già conquistato il web con 1,5 milioni di visite giornaliere su Chatroulette: le stime sul valore del servizio sono variabili, ma ha già ricevuto diverse offerte milionarie. Ed è proprio su queste che si è aperto lo scontro tra l’ex-URSS (la patria di Andrey, che è ovviamente russo) e gli USA: cerchiamo di capire perché.

Tra i soggetti interessati a Chatroulette c’è Yuri Milner, nominato in una commissione governativa dal Presidente russo Dmitry Medvedev, che ha già proposto a Ternovskiy d’acquistare il 10% di Chatroulette a una cifra variabile tra 1 e 3 milioni di dollari: dalla parte statunitense si è fatto il nome di Google. Ternovskiy dal canto suo sogna di creare un’azienda nella Silicon Valley.

Foto | Spiegel International

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MyDefrag 4.2.9 – si aggiorna uno dei migliori deframmentatori per Windows


MyDefrag è un deframmentatore e ottimizzatore per dischi rigidi precedentemente conosciuto come JKDefrag, distribuito in forma completamente gratuita per Windows 2000, 2003, XP, Vista, 2008, e 7 sia nelle versioni 32bit che 64bit. Nelle scorse ore è arrivata la nuova versione 4.2.9, di cui potete controllare il changelog.

La nuova 4.2.9 porta in dote la correzione di una dozzina di bug e la rimozione dagli script di default della scomoda impostazione automatica dei filtri in base alla periferica selezionata.

Il software è tradotto in numerose lingue, fra cui l’italiano. Nel sito ufficiale (in inglese) si può trovare una vastissima documentazione, che consigliamo di leggere a chi volesse “lavorare di fino” e sfruttare al massimo il software. Per tutti gli altri consigliamo il preset “Scansione mensile” una volta al mese circa (richiede molto tempo e va bene anche una volta ogni due mesi), e la “Scansione settimanale” con cadenza regolare.

Sito web ufficiale di MyDefrag
Scarica My Defrag 4.2.9

Fonte | downloadblog

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