Published on: domenica, 30 settembre 2007Author: admin
Il regista Francis Ford Coppola ha subito il furto del suo computer nella sua casa in Argentina dove aveva memorizzato i dati di quindici anni di lavoro, oltre al materiale per il suo prossimo film «Tetro», dati di cui non esiste altra copia se non quella che era lì memorizzata.
Questo esempio clamoroso è comune all’esperienza di numerose persone che non pensano alla possibilità di subire un furto o più semplicemente del verificarsi di un problema tecnico in grado di compromettere l’integrità dei propri dati.
E’ così che si rischia di perdere il proprio archivio di foto scattate con una macchina digitale, l’archivio dei documenti di lavoro, documentazione, email, contatti, link, musica in formato mp3 regolarmente acquistata.
Diverse volte abbiamo affrontato il tema del backup, sia per quanto riguarda singole tipologie di dati, sia parlandovi di software per eseguire un backup di alcune cartelle del vostro sistema su dispositivi esterni o online.
Le strategie per garantire l’integrità dei vostri dati da qualsiasi evento sono diverse, dall’utilizzo di sistemi RAID per aumentare la ridondanza dei vostri dati nel caso della rottura di un disco fisso, all’uso di software che creano backup dei vostri dati su un disco USB esterno o in una NAS dotata anch’essa di due o più dischi in RAID, soluzione che ha portato Microsoft a pensare a Windows Home Server, un sistema operativo per queste necessità.
C’è poi chi utilizza la rete come sede dei propri backup, utilizzando servizi online per gestire i documenti, oppure usufruire dei diversi servizi il proprio backup online magari usando diversi account nei servizi che offrono spazio gratuito; una delle soluzioni che si è affacciata ultimamente è quella offerta da Amazon che permette di avere spazio a pagamento sui loro server e pagare in base a quanti dati manteniamo online e al traffico che generiamo, operazione che comunque è possibile anche attraverso altri servizi di hosting che mettono nei loro pacchetti web un considerevole spazio da utilizzare anche tramite WebDAV.
E voi, quali soluzioni adottate per non perdere i vostri dati? Condividete la vostra esperienza.
Published on: domenica, 30 settembre 2007Author: admin
Con una scelta abbastanza inusuale Joost ha rilasciato una nuova versione del suo software per visualizzare i suoi canali di video selezionati in streaming, passando alla numerazione 1.0, nonostante presenti ancora parecchi problemi.
Questa versione 1.0 beta 1 introduce alcune novità come la visualizzazione explore che mostra in semitrasparenza una lista dei canali in una pulsantiera molto più grande ed una lista delle categorie nella colonna di sinistra, anche se questa soluzione ha eliminato altre funzionalità.
Ora è possibile creare una propria lista di preferiti semplicemente trascinando i bottoni dei canali nella pulsantiera in basso.
La nuova versione di Joost introduce un sistema di auto aggiornamento che elimina la necessità di scaricare ogni volta un installer; dovrebbe avere anche migliorato la capacità di riavviare streaming temporaneamente bloccati, a causa di lentezza nella connessione.
Purtroppo presenta ancora numerosi errori, soprattutto nel funzionamento su Windows Vista, dove ho potuto verificare i blocchi sistematici del programma quando si cerca di elencare i canali per categorie.
La nuova versione è stata rilasciata per Windows e per Mac OSX.
Published on: domenica, 30 settembre 2007Author: admin
Un disco di ripristino è quello che permette di poter intervenire su un computer che presenta problemi di avviamento e permette di effettuare alcune operazioni per risolverli.
Finora per Windows Vista era necessario avere un disco di installazione per poter avviare il processo, con il link che si trova in basso a sinistra nella schermata di installazione, ma questo non era possibile per chi si trovava un sistema preinstallato e solamente un dvd per la reinstallazione fornito dal produttore dell’hardware.
Con il Service Pack 1 di Vista si potrà avviare un programma che creerà in una manciata di secondi un cd in grado di avviare una versione di WindowsPE che mostrerà all’utente una lista di possibili operazioni.
Il disco di ripristino permette il ripristino della sequenza di startup del sistema, tornare ad un precedente punto di ripristino, effettuare un ripristino completo da una immagine di backup del sistema, verificare l’integrità dei banchi di memoria e accedere al prompt dei comandi.
Il cd può essere creato un numero illimitato di volte e funziona indipendentemente dal computer che l’ha creato.
Il programma che permette di creare il disco di ripristino si trova, dopo aver aggiornato il sistema al service pack 1, in %systemroot%system32recdisc.exe. Una volta avviato il disco ci si troverà di fronte alla stessa schermata di quando si installa il sistema, con il link “installa ora” centrale (non funzionante), e in basso a destra altre scelte, tra cui quella per riparare il sistema.
Sul blog di WinRE (Windows Recovery Environment) è spiegato anche come installare questo disco di ripristino direttamente sull’hard disk in una partizione separata, in grado di partire in caso di un avviamento fallito della installazione principale.
Interessante anche scoprire come alcuni comandi della console di ripristino siano stati sostituiti da altri con nome diverso, mentre altri non ci siano più, nella speranza, così dicono gli sviluppatori che non ce ne sia più bisogno.
Sinceramente in questo caso sarei stato per il vecchio detto, meglio adbundare quam deficere, soprattutto quando la situazione si fa complicata. E’ strano inoltre che una funzionalità come questa arrivi solo ora, considerando l’alto numero di sistemi preinstallati con Vista.
[via Istartedsomething]
Published on: domenica, 30 settembre 2007Author: admin
Beppe Grillo, durante la manifestazione del V-Day, ha chiamato in causa il mondo dell’ informatica, affermando che i nostri governi sperperano miliardi in licenze Microsoft Windows & company solo perchè non sanno cosa sia l’ opensources. Ebbene, baluardo dell’ opensources è Linux, del quale però sono in troppi a sapere troppo poco. Per approfondire, ecco un’ interessante evento, ormai affermato nell’ ambito italiano, che ci dà la possibilità di approfondire e di conoscere il mondo Linux: il CMLug 2007.
Ecco cosa recita il comunicato ufficiale:
Per dare seguito all’Install Fest 2007, il CMlug proporra’ un Corso Linux Base dedicato all’apprendimento dei fondamenti di GNU/Linux e il suo utilizzo in ambito domestico. Le lezioni si terranno ogni martedi sera dal 02/10/07 al 06/11/07 dalle 21.30 alle 23.30 presso la sala “Enrico Cecchetti” della Biblioteca Comunale di Civitanova Marche, in Via Vittorio Veneto, 124 (http://tinyurl.com/yauwvg). Durante le 6 serate saranno affrontate le seguenti tematiche: Open Source (Filosofia e Storia), Desktop Enviroment (Primi Passi), P.I.M. (Mondo Internet), Multimedia (Audio, Video, Grafica), Open Office (Writer, Calc, Impress, Base), Domande e Risposte (Conclusive). Sarà un’ottima occasione per approfondire le basi di questo sistema operativo libero e imparare ad utilizzate i principali programmi applicativi in esso contenuti. Per effettuare l’iscrizione al corso, si prega di mandare una e-mail all’indirizzo info@cmlug.org . Per contribuire alla promozione dell’evento: Volantino Corso Linux Base 2007 (http://www.cmlug.org/InstallFest/volantino_corso_linux_2007_III_edizione.zip). Per ogni altra questione di carattere organizzativo si consiglia di iscriversi alla mailing list principale del CMlug (http://www.cmlug.org/cgi-bin/mailman/listinfo/cmlug). Evento in collaborazione con il Comune di Civitanova Marche.
E’ indubbiamente un’ interessante corso, mi sono informato, e chi vi ha partecipato ne è rimasto molto soddisfatto. Io Ligure non posso spingermi così “in là”, maspero che qualcuno di voi possa prendervi parte, e magari raccontarmi come si è trovato via mail, così che possa scrivere un articolo di approfondimento a riguardo..
Published on: domenica, 30 settembre 2007Author: admin
Fuser è un servizio che cerca di centralizzare tutti gli account di posta che abbiamo sparsi per la rete.
Il software permette di leggere (ma non modificare) email da account POP3, Imap ma anche da servizi sociali come Facebook o MySpace e da famosi servizi di webmail come Yahoo!Mail e HotMail.
Fuser inoltre presenta la possibilità di suddividere i messaggi in diverse cartelle per organizzarli al meglio o secondo i propri criteri e di rispondere agli stessi anche se provenienti da servizi come Facebook.
Published on: sabato, 29 settembre 2007Author: admin
Attese da molti sviluppatori web sono state finalmente rilasciate le User Interface per jQuery, noto framework js famoso per la sua leggerezza ed espandibilità.
Le User Interface, che possono essere paragonate a Script.aculo.us per Prototype, permettono di aggiungere al proprio sito animazioni e funzionalità di interazione avanzate. Tra le novità introdotte da queste librerie possiamo citare la classe di accordion, uno slider, un generatore di gallerie ed uno di grafici oltre che il drag-and-drop di oggetti ed i classici effetti di fade.
Il tutto componibile e riassemblabile con pochissimo sforzo. Il web 2.1 è veramente alle porte!
Published on: sabato, 29 settembre 2007Author: admin
Arrivano le prime recensioni dell’Amazon Mp3 Music Store, il nuovo mercato online della musica digitale (disponibile al momento solo negli Stati Uniti) che con i suoi prezzi concorrenziali fa paura a iTunes.
Sono molti, infatti, che pensano che il nuovo store superi iTunes in tutto (eccetto ovviamente che in popolarità). La ricerca e il download dei brani è semplicissimo, i prezzi sono più bassi della concorrenza (in media un file, mp3 a 256kbps, costa 0,89 dollari) e la mancanza di Drm ti fa sentire che veramente ciò che acquisti è tuo in tutto e per tutto.
Published on: sabato, 29 settembre 2007Author: admin
Chi ha aggiornato il proprio Internet Explorer alla versione 7 da una parte ne ha guadagnato in sicurezza e stabilità, ma forse ha notato qualche problema con alcuni siti che non sono stati realizzati adeguatamente.
Trovandomi in una situazione in cui era necessario utilizzare Internet Explorer 6 ho provato prima ad utilizzare User Agent String Utility v2, una utility Microsoft in grado di modificare il modo in cui IE7 si presenta alle pagine, facendosi passare per la versione precedente.
Scoprendo che in quel caso questa soluzione non era sufficiente, ho così cercato un modo semplice di reinstallare Internet Explorer 6: Multiple IE è una utility in grado di permettere l’installazione di tutte le versioni precedenti di Explorer, IE3 IE4.01 IE5 IE5.5 e IE6.
Ognuna di queste è utilizzabile tramite l’apposito link e non vanno a modificare l’installazione o la stabilità di Internet Explorer 7.
Purtroppo non è attualmente compatibile con Windows Vista, su cui però potete eventualmente utilizzare le immagini virtuali di Windows XP rilasciate da Microsoft da utilizzare con Virtual PC: hanno una scadenza ma poi è comunque possibile scaricarne una nuova.
Published on: sabato, 29 settembre 2007Author: admin
Texter è una applicazione per Windows realizzata da Adam Pash di Lifehacker, che permette di velocizzare il nostro modo di scrivere con il computer.
Si tratta di un software freeware in grado di sostituire alcune “parole chiave” da noi scelte con un testo più lungo, in modo da velocizzare l’introduzione di testi che siamo costretti a ripetere più volte, come indirizzi, nomi o frasi di circostanza.
Il sistema adottato è semplice, è sufficiente richiamare il menù di introduzione delle “scorciatoie” con ctrl-shift-h ed inserire la parola chiave ed il testo che dovrà essere inserito, oltre al tasto che attiverà questa sostituzione, tra tab, invio e spazio; successivamente sarà sufficiente inserire la parola chiave e premere il tasto di attivazione della scorciatoia.
Utile per il lavoro di tutti i giorni e per quelle situazioni come le presentazioni in cui non vogliamo mostrare, con continui errori di digitazione, la nostra agitazione.
Può essere utilizzato anche in modalità avanzata, che permette di creare script in grado di compiere operazioni come copia e incolla di elementi presenti sullo schermo.
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