Pericolo scampato.
Archivi mensili per novembre, 2007
Pericolosi ma simpatici
Pericolo scampato.
Cerca i file duplicati con Easy Duplicate Finder
Con il crescere della dimensione dei dischi rigidi, con il passare del tempo e se non si è organizzati, si rischia di sprecare spazio a causa di file duplicati dispersi nei meandri di cartelle e sottocartelle.
Tramite Easy Duplicate Finder potrete controllare tutte le vostre unità e verificare la presenza di file identici, con lo stesso nome e con lo stesso contenuto.
Tante le funzionalità che permettono di selezionare i criteri prima della ricerca e le azioni da compiere una volta individuati i file: molto utile la nuova funzione che restituisce un file HTML con i file simili, e quella che permette di aggiungere al nome del file una stringa che permetterà di identificare questo file, invece di cancellarlo.
Questo software freeware per Windows è in grado di escludere i file di sistema in modo da evitare errori involontari: una volta terminata la ricerca ci verrà presentata la lista dei file che hanno un doppione e potremo così scegliere eventualmente quale file cancellare.
Funziona su tutte le versioni di Windows (esiste anche una versione per Windows 95, 98 ed ME) ed è anche disponibile come eseguibile da utilizzare da una memoria USB senza installazione.
Firefox 3.0 Beta 1: prime impressioni
A pochi giorni dalla release della Beta 1 di Firefox 3.0, ultima versione del popolare browser gratuito targato Mozilla, fioccano in rete le prime considerazioni da parte di addetti ai lavori e semplici utenti, attratti dalle nuove funzionalità che rompono decisamente con l’ormai collaudata pratica dell’upgrade senza strappi.
A giudicare dalle reazioni dei beta tester, Mozilla avrà ancora il suo bel daffare in vista della gold definitiva, schedulata per il primo quarto del 2008. Come spesso capita con software non ancora maturi, i bug riscontrati nel nuovo Firefox sono in effetti molti, alcuni già noti agli sviluppatori, altri ancora in fase di definizione. Nel primo gruppo rientrano il mancato funzionamento di Yahoo Mail, Windows Live Mail e del sistema di protezione dai malware. Inoltre Google Maps ha problemi e i formati WMA e WMV non vengono eseguiti correttamente. Lo stesso Places, funzionalità che registra la navigazione per poter risalire più facilmente ai siti visitati, presentato come una delle novità principali di Firefox 3.0, è stato parzialmente bocciato da chi ancora considera i vecchi bookmarks più pratici da consultare.
Il dibattito maggiore riguarda però l’effettivo utilizzo di memoria allocata: alcuni tester hanno riscontrato un sensibile snellimento del programma, mentre altri hanno lamentato preoccupanti picchi, talmente gravi da bloccare l’intero sistema. Al di là di considerazioni più o meno soggettive, assai utile è stato il test comparativo svolto da Adrian Kingsley-Hughes sul blog hardware di ZDNet, in base al quale il nuovo Firefox sembra decisamente meno goloso di memoria del predecessore, se non altro in presenza di carichi di lavoro consistenti.
Il test si è sviluppato in tre fasi:
1) Caricamento di 5 pagine nel browser
2) Caricamento di 1 pagina lasciando il browser inattivo per 10 minuti
3) Caricamento di 12 pagine lasciando il browser inattivo per 5 minuti
Risultati:
Firefox 2.0.0.9
Fase 1) 35,640KB
Fase 2) 47,852KB
Fase 3) 103,180KB
Firefox 3.0 b 1
Fase 1) 38,644KB
Fase 2) 63,764KB
Fase 3) 62,312KB
Se nelle fasi 1 e 2 il nuovo browser sembra consumare più risorse della versione precedente, quando il test prevede un maggiore livello di stress, Firefox 3.0B1 reagisce meglio, addirittura riducendo l’utilizzo di memoria rispetto alla fase 2. Insomma, c’è ancora molto lavoro da svolgere, ma nel complesso il gioco sembra valere la proverbiale candela. Aspettiamo fiduciosi il prossimo anno.
Occio al rispetto delle licenze in internet.
La maggior parte delle volte, gli utenti di internet, si imbattono in licenze creative Commons oppure GPL, molte volte si pensa che queste licenze valgono solo sul territorio di internet, quindi si tende ad infrangerle. Questa volta però vi faccio capire una buona volta per tutte che non è così. L’azienda Software Freedom Law Center ha denunciato due aziende californiane, la High Gain Antennas e Xterasys per non aver rispettato la licenza GPLv2.
Le due aziende producono dispositivi Wireless, questa volta però parliamo solo del prodotto BusyBox. Questo prodotto viene utilizzato sui sistemi Linux embedded. Il software viene usato in alcuni firmware di alcuni dei loro componenti, pero insieme al software non viene rilasciato anche il codice del prodotto. Questo a portato la SFLC a rivolgersi al tribunale, dopo però aver contattato inutilmente, senza alcuna risposta, le due società.
Sicuramente adesso capite, che questo tipo di licenza come anche le altro, hanno un valore anche legale, quindi occhio a quale licenza scegliete per il vostro prodotto e ricordatevi di rispettarla.
Fonte: CityNews
Scritto da: Mister6339

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Divshare in vendita, i vostri dati sono a rischio?

Il servizio di file hosting gratuito offerto da Divshare è stato elogiato da molti, e utilizzato per condividere file, caricare immagini, audio e video da utilizzare sul proprio blog o conservare copie dei propri file.
Divshare ha pubblicato un annuncio per mettere in vendita il proprio servizio web: forse è stato proprio il suo grande successo a piegarlo, a causa dei costi di gestione. Se il costo dello storage è diminuito negli ultimi anni, per un servizio che veicola una grande quantità di dati i costi di banda possono essere enormi se si arriva ad avere 200.000 utenti registrati, mezzo milione di pagine visitate ogni giorno e diversi milioni di visitatori unici ogni mese, ma soprattutto si veicolano dati “pesanti” come video, audio e immagini.
Arrington su TechCrunch critica il fatto che una notizia del genere sia apparsa su un forum, non informando i propri utenti della situazione, mostrando scarso rispetto per tutti quelli che si sono affidati a Divshare per i loro dati: sinceramente pur comprendendo i problemi di chi si è affidato a questo servizio per caricare centinaia di megabyte di dati per “scaricare” su un servizio gratuito i propri costi di banda e spazio, questo evento pone in evidenza la precarietà di tutto questo ecosistema che chiamiamo web 2.0 soprattutto quando parliamo di servizi che veicolano grandi quantità di dati, i nostri dati.
Ricordo la frase di chiusura di Napolux che presentò il servizio un anno fa: “Viene da chiedersi come ci guadagni…”. Forse si puntava ad una acquisizione ma finora nessuno aveva bussato alla porta.
Se siete tra quelli che hanno utilizzato questo servizio per inserire immagini e video nei propri blog, iniziate a pensare a qualche alternativa, prima di trovarvi con qualche buco al loro posto. Attualmente non ci sono altre informazioni sullo stato delle cose e se c’è realmente il rischio che il servizio chiuda.
Linux per tutti pt. 1: installare il software
Chi prova Linux per la prima volta spesso si trova “spaesato” perchè è necessario svolgere alcune “strane operazioni”, come l’uso del Terminale, qualcosa di simile al Prompt Dos e di incomprensibile per l’utente Windows.
Per questo motivo in questa piccola guida eviterò per quanto possibile di richiedere l’uso del Terminale e di fare tutto con il “clicca-e-vai”.
Vedremo quindi se Linux è veramente diventato facile da usare e di conseguenza se si può fare a meno del Terminale. Ci riusciremo?
Quale Linux installare?
Per prima cosa la distribuzione Linux da installare: Ubuntu.
Non che sia realmente più facile di tante altre, ma per Ubuntu si trova moltissima documentazione online, anche in italiano, e i vari codec multimediali vengono installati appena richiesti, 2 ottimi motivi per sceglierla come distribuzione Linux per tutti.
La potete scaricare da questo sito in italiano. Il formato è ISO, vuol dire che si tratta di un’immagine CD. Per masterizzarla da Windows con un software come Nero o il gratuito InfraRecorder bisogna scegliere l’opzione Immagine ISO altrimenti il disco non si avvierà. Chi non è capace, non ha un masterizzatore o non ha una connessione ADSL per scaricare i 700 MB, può comprare un CD allegato alle riviste in edicola, o richiedere il CD a casa.
Connessione Internet
Lo scopo della guida è di illustrare come installare tutto il software che serve senza usare il Terminale (o di limitarne il più possibile l’uso).
Per questo si da per scontato che la connessione internet funzioni anche su Linux.
Installare Ubuntu
Installare Ubuntu è talmente semplice e in rete esistono talmente tante guide che possiamo sorvolare questo aspetto. Per approfondire l’argomento trovate una pagina dedicata (anche se vecchia) anche su ascrocco.it.
Tutto quello che dovete fare è un backup dei vostri dati su un CD/DVD o hard disk esterno, inserire il CD di Ubuntu, riavviare il computer e scegliere la procedura guidata. Ubuntu si occuperà di tutto. Voi dovrete solo scegliere la lingua italiana, la tastiera italiana, il fuso orario, un nome utente e una password.
Al riavvio, se sul computer è presente anche Windows, avrete un menù per scegliere se avviare Windows o Linux.
Post Installazione
Per prima cosa assicuriamoci che tutti i file della lingua italiana siano installati. Dal menù
Sistema -> Amministrazione -> Supporto lingue installare i file mancanti e la lingua italiana.
Quindi possiamo abilitare i repository extra in Synaptic.
Synaptic
Si tratta di indirizzi internet dai quali Ubuntu preleva il software da installare.
Il software non ufficialmente supportato da Ubuntu è disattivato, quindi dobbiamo attivarlo per avere un parco software più esteso.

Avviamo Synaptic e selezioniamo il menù Impostazioni -> Archivi dei pacchetti.
Nella prima scheda “Software per Ubuntu” selezioniamo tutto tranne Codice sorgente.
Nella seconda scheda “Software di terze parti” abilitiamo le voci presenti e nella scheda “Aggiornamenti” attiviamo le schede che ci pare per aggiornamenti solo di sicurezza o di tutto il software.
Chiudiamo la scheda e clicchiamo sul tasto Ricarica per aggiornare la lista del software.
Codec multimediali
I codec multimediali (per ascoltare gli mp3 e guardare i video nei vari formati) non vengono attivati in automatico a causa di possibili problemi legali. Per installarli basta cliccare su un file mp3, divx o qualsiasi file multimediale e il sistema operativo ci chiederà se vogliamo installare i codec necessari. Basta dire si e cliccare su Installa.
Stesso discorso per installare i plugin su Firefox, il browser per navigare in internet.
Basta andare in un sito come Youtube

e il sistema ci chiederà di installare i plugin per il Flash Player, oppure sul sito internet Rai Click

e cercare di guardare l’ultima puntata di Report o di un’altro programma e ci verrà chiesto di installare gli eventuali codec mancanti.

Basta dire di si e pensa a tutto il sistema. Nel caso del sito Rai Click, come si vede nelle 2 immagini sopra, è stato necessario ripetere la procedura 2 volte, la prima per installare i codec base, la seconda per dei codec extra.
Aggiungi / Rimuovi
Nel menù Applicazioni in alto a sinistra è possibile selezionare Aggiungi / Rimuovi.
Si tratta di una versione semplificata di Synaptic dove, come dice il nome, è possibile installare e rimuovere software.
Per avere accesso a tutto il software selezionare “Tutte le applicazioni disponibili” in alto a destra come si vede in figura, quindi è possibile scegliere il software dalle varie categorie, o scrivere il nome e premere enter.

Attraverso la funzione Aggiungi / Rimuovi è possibile installare tanto altro software. Ubuntu viene già fornito di molto software per le operazioni più comuni, quindi prima di installarne di nuovo è preferibile provare quello già installato. Ad esempio nella lista che segue ho inserito molti software per file musicali, ma in Ubuntu è già installato Rhythmbox, un software molto completo che gestisce oltre alla musica mp3 anche le webradio e i podcast.
Multimedia:
- Audacious, semplice riproduttore audio
- Audacity, editor file musicali
- Brasero, masterizzazione
- Gnome Baker, masterizzazione
- DeVeDe, creare Video DVD, DivX etc
- Exaile, gestione file audio
- Kino, video editor
- Miro, ex Democracy Player, video su internet
- Pitivi, video editor
- VLC, audio e video
- Gpodder, specifico per podcast
Internet:
- Amule, versione per Linux di Emule
- Amsn, client per messaggistica MSN
- Deluge, software per Bittorrent
- Downloader 4 X, downloader manager
- Filezilla, client FTP
- Liferea, lettore di news RSS
- Opera, altro browser per navigare
- Thunderbird, posta elettronica
Altro:
- Inkscape, grafica
- Xara Xtreme, grafica
- Abiword, clone di Word
- Firestarter, firewall
- ClamAV, antivirus
- KeepassX, gestore password criptate
- StarDict, traduzioni da altre lingue all’italiano
- Java, plugin per Firefox
- Wine, installare programmi per Windows
- VirtualBox versione Open, installare un computer virtuale
Installare software in formato .Deb
Diverse software house come Skype rilasciano il loro software in formato .deb, compatibile quindi con Ubuntu che è una derivata della distribuzione Debian.
Per installare un nuovo software che abbiamo scaricato nel formato Debian (.deb) basta cliccarci e inserire la password.
Occorre tuttavia essere sicuri di scaricare e installare la versione corretta.
Ad esempio attualmente sul sito Skype è disponibile la versione per Ubuntu Feisty Fawn (7.04, cioè 2007.04)

mentre la versione Ubuntu più recente è la Gutsy Gibbon (7.10, cioè 2007.10). Quando troviamo la versione corretta possiamo esser sicuri che funziona, mentre installare una versione per una Ubuntu precedente, o peggio ancora per Debian, può dare degli errori. Nel caso di Skype possiamo stare tranquilli perchè funziona anche la versione vecchia.
Un sito che fornisce software *.deb specifico per Ubuntu è GetDeb.
In questo sito potete trovare e installare software come Flock, il browser social, Songbird, un software multimediale, e tanti altri programmi e giochi gratuiti.
Inoltre sui siti di alcune software house si trovano le versioni per Linux di alcuni prodotti:
- VirtualBox versione completa (sul canale Synaptic è presente la versione Open Source mancante di alcune funzioni extra)
- AVG Antivirus
- Skype VoIP
Google software e utility
Google sviluppa tanti software e plugin molto utili. Purtroppo non sono ancora tutti disponibili per Linux come ad esempio GTalk.
Da poco è attivo un repository (canale dove prelevare il software tramite Synaptic) per Linux e anche per Ubuntu.
In questo canale sono disponibili attualmente solo Google Desktop per Linux, versione che ancora non contiene la sidebar laterale come in Windows, e Picasa per la gestione delle fotografie (richiede l’emulatore Wine).
Inoltre Google fornisce la versione di Google Earth in versione completa e i plugin per il browser Firefox come la Google Toolbar e Google Browser Sync per sincronizzare i segnalibri.
Google Desktop e Picasa
È possibile aggiungere il canale software Google in Synaptic (abbiamo visto l’esempio sopra, nella scheda software di terze parti).
Le istruzioni si trovano in questa pagina e sono riferite alla versione Ubuntu 7.04, comunque funzionano anche con la 7.10.
Per evitare fastidiosi messaggi che ci avvisano che il software proveniente dal canale Google non ha una firma verificata perchè la chiave pubblica non è disponibile, è necessario scaricare la chiave di autenticazione GPG sul computer (Signing Key) che Google fornisce.
Questo passaggio non è obbligatorio, ma comunque fornisce un ulteriore livello di sicurezza.
La chiave pubblica di Google si trova in questa pagina, cliccare sul link “https://dl-ssl.google.com/linux/linux_signing_key.pub” con il tasto destro e scaricare il file sul computer.
Quindi dal menù di Linux Sistema -> Amministrazione -> Sorgenti Software selezionare la scheda Autenticazione e cliccare sul tasto + Importa file chiave. Selezionare il file che contiene la chiave pubblica che abbiamo scaricato sul desktop e aggiungerlo. Quindi spostarsi sulla scheda Software di terze parti e aggiungere l’indirizzo
deb http://dl.google.com/linux/deb/ stable non-free
Nella pagina dedicata a Linux sul sito Google potete controllare se l’indirizzo è ancora valido oppure è cambiato.
Apriamo Synaptic, clicchiamo sul tasto Ricarica e facciamo una ricerca per Google.
In alternativa è possibile nella colonna di sinistra (in basso) selezionare il menù Origine e dalla lista a sinistra selezionare Google (dl.google.com). Possiamo selezionare e installare Google Desktop e Picasa.
Google Earth
Google Earth viene attualmente fornito in formato binario e quindi dobbiamo installarlo per forza con il Terminale, dopo averlo scaricato da questa pagina.
Applicazioni -> Accessori -> Terminale
Nel Terminale scrivere
sh
Le lettere “sh ” più uno spazio vuoto
Quindi selezioniamo con il mouse il file GoogleEarthLinux.bin che abbiamo scaricato e trasciniamolo all’interno del Terminale.
Sul Terminale dovrebbe apparire una scritta tipo questa
sh'/home/nomeutente/Scrivania/GoogleEarthLinux.bin'
Clicchiamo in una zona qualsiasi del Terminale in modo che la finestra diventi attiva, quindi premiamo Enter/Invio sulla tastiera per far partire l’installazione.
Synaptic software extra
Abbiamo visto nella sezione dedicata a Synaptic come gestire le sorgenti per aggiungere Software di terze parti.
Synaptic -> Impostazioni -> Archivi dei pacchetti e aggiungiamo:
deb http://packages.medibuntu.org/ gutsy free non-free
Da questo archivio possiamo ad esempio installare Adobe Reader. Anche se Linux viene fornito con un lettore di file PDF, molti preferiscono usare il software originale della Adobe. Medibuntu fornisce inoltre molti codec audio/video aggiuntivi e codec Windows.
Software Windows su Ubuntu
Alcuni software usati in Windows si possono installare in Linux tramite Wine (quindi è necessario aver prima installato wine tramite Synaptic).
Dopo aver installato Wine basta cliccare sull’installer .exe per installare il software.
La prima volta che si clicca su un eseguibile Windows (.exe) il sistema potrebbe non riconoscerlo e non avviare automaticamente Wine. Per ovviare cliccare con il tasto destro sul .exe e selezionare
Apri con altra applicazione e nella finestra che si apre, in basso, selezionare Usare un comando personalizzato e scriverci dentro wine.
Da questo momento tutti i file .exe saranno aperti da Wine.
Un software molto richiesto per Windows installabile in questo modo è Photoshop.
Si installa senza problemi per le versioni dalla 7 alla CS2. Il software funziona abbastanza bene, leggermente più lento rispetto a Windows.
Conclusioni
Ho illustrato come installare decine e decine di software, nell’archivio Aggiungi / Rimuovi se ne trovano a centinaia, e il Terminale è stato richiesto solo da Google Earth, e se avete seguito le istruzioni converrete che non è poi così complicato usarlo.
Probabilmente è più complicato spiegare come usare Synaptic, Aggiungi / Rimuovi e come aggiungere nuove fonti software in Synaptic che non imparare ad usarli. Si tratta di metodi differenti da quelli che tutti conosciamo in Windows.
Per questo richiedono un minimo di apprendimento, ma non sono affatto complicati. C’è di positivo in questo approccio che oltre a tenere aggiornato il sistema operativo possiamo decidere dalle opzioni di Synaptic di aggiornare automaticamente tutto il software installato. Non ci sarà quindi bisogno di recarsi sul sito internet x o y per vedere se ci sono aggiornamenti ai nostri software preferiti.
Certo, per esigenze particolari può sempre succedere di imbattersi in qualche software che ci serve ma che viene distribuito come sorgente, magari con le istruzioni di installazione in lingua inglese, ma si tratta ormai di casi appunto “particolari”.
Continua: Linux per tutti pt. 2: personalizzazioni e configurazioni.
La Francia minaccia di togliere l’accesso alla rete a chi scarica da Internet
Il presidente francese Nicolas Sarkozy, che in questi giorni sta affrontando uno degli scioperi più duri degli ultimi anni con un piglio che assomiglia a quello della Tatcher, afferma che “questo è un momento decisivo per il futuro di una internet civilizzata”.
La Francia si prepara a mettere in campo una nuova strategia contro la pirateria: gli utenti che verranno riconosciuti come rei di scambio continuato e ripetuto di files attraverso le reti peer to peer rischieranno di perdere la possibilità di collegarsi alla rete.
Dietro questa decisione del governo francese c’è un accordo tra le società che offrono connessione internet, etichette discografiche, e studi cinematografici: grazie al monitoraggio dei provider, sarà possibile individuare gli utenti che verranno prima avvertiti e poi eventualmente sospesi o tagliati fuori dalla rete.
“Una pena meno sproporzionata”, ha affermato Denis Olivennes, presidente della catena francese FNAC, rispetto a grandi multe e al carcere che rischiano di colpire in gran parte i giovani.
In cambio di questo monitoraggio della rete, le società cinematografiche hanno accettato di ridurre i tempi per la distribuzione in DVD dei film a sei mesi dalla prima visione nei cinema, mentre le major discografiche si sarebbero rese disponibili ad offrire senza DRM e per ogni tipo di player il download del materiale d’archivio francese.
L’Unione Federale dei Consumatori francese “Que choisir” ha affermato che si tratta di un atto potenzialmente distruttivo, anti economico e contro la libertà civile.
[via BBC]
Safari browser per Windows
Già da qualche mese è disponibile anche per Windows il browser web più diffuso per computer Apple: Safari.
Derivato dal motore KHTML per Linux, Safari è da anni un vanto sia per Apple che per gli utenti dei computer della mela morsicata.

Anche se si tratta di una versione beta, quindi non ancora stabilissima, la nuova versione per Windows è abbastanza stabile per un uso normale, quindi chiunque la può scaricare per vedere se le pubblicità e i test comparativi che appaiono sul sito Apple e che vedono Safari come il browser web più veloce del mondo siano veritiere oppure no (vedi immagine sopra).
La grafica è quella tipica dei software Apple, quindi se vi piace iTunes vi troverete bene anche con Safari.
Riguardo alle caratteristiche, il browser non ha nulla che non si sia già visto sui software della concorrenza, come l’importazione dei preferiti da altri programmi, la navigazione a schede e il supporto ai Feed RSS.

Nonostante ciò il tocco Apple si vede. Molto comoda infatti nel lettore di Feed la barra posizionata a destra che contiene un’utile maschera di ricerca, permette di aumentare o diminuire la grandezza dei font e di avere varie informazioni utili sull’articolo che si sta leggendo.
Oltre ai gusti personali, nei test fatti assolutamente “a occhio”, Safari si è dimostrato un browser davvero veloce.
Per provarlo gratuitamente lo potete scaricare dal sito Apple Safari.
Una finestra molto speciale
Si tratta di una magnificente finestra, in grado di cambiare immagine, e di mostrarsi dei paesaggi realistici, far crescere piante, cambiare colore e chissà cosa altro.
E’ a dir poco impressionante il suo realismo, il modo in cui lo schermo retrostante agisce, e la tranquillità che emana.
Secondo me, un must per gli hotel cool del futuro.
Tags: finestre, hotel, philips, philips simplicity event
Creare bottone che collega a noi tramite Skype o Live Messenger i nostri utenti
Avete presente quei pulsanti carini che talvolta si trovano su alcuni blog, che mostrano lo stato di Skype e del Live Messenger del webmaster, permettendo gli utenti di avviarvi una chiamata o una chat? Ebbene, crearli è veramente semplice, dal momento che ci sono due servizi che si propongono di far proprio questo.
Il primo ci viene fornito proprio dal sito ufficiale di Skype, mentre il secondo, per il Live Messenger, è GoWindowsLive.
In entrambi i casi la creazione è guidata passo passo, basterà scegliere la tipologia del bottone, i colori ed impostarvi i dati del relativo account. Così facendo ci verrà fornito un codice HTML da incollare nel punto della pagina ove vogliamo far apparire il widget

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