Come saprete (o forse no visto che in Italia ancora non è arrivato, ma vi do lo scoop, manca poco), da Starbucks puoi sederti col portatile e navigare per ore, ordinando un semplice caffè, senza che nessuno ti possa dire nulla.
E’ un’ottima politica, punto di forza dell’azienda, che permette odiernamente alla stessa di ospitare clienti impegnati e di un certo tipo.
Prendendosi gioco della cosa, i ragazzi di ImprovEverywhere, hanno deciso di effettuare questo flash mob, spedendo 3 ragazzi con i loro computer di casa, fissi, in atteggiamento assolutamente serio, per sfruttare la connessione Wi Fi del posto.
La domanda degli altri clienti:
ma perchè lo faranno? Per risparmiare energia?
Ed il manager, come un fesso, a non poter fare nulla.
Published on: venerdì, 29 febbraio 2008Author: admin
Avete mai avuto bisogno di scaricare un’intera conversazione dal vostro indirizzo di posta elettronica su Gmail? Certo, a prima vista il modo più semplice sarebbe quello di copiare l’intero testo (tramite il copia/incolla) su un nuovo documento di testo.
Oppure, ancora, si potrebbero usare i protocolli POP3 o IMAP, configurando il client di posta elettronica. Oppure, ancora, si potrebbero stampare le conversazioni in formato Pdf. Ma c’è anche un altro metodo.
L’unica cosa che dobbiamo fare, prima, è disabilitare (temporaneamente) la funzione Javascript del browser (qui una pratica guida).
Apriamo la nostra conversazione e facciamo click su “Print all” o “Stampa tutto” nella parte destra della pagina di Gmail. A quel punto, basterà salvare la conversazione in formato Html in qualsiasi punto del computer. Il sistema scaricherà foto e testo, mentre non scaricherà altri tipi di allegati (che dovranno essere scaricati manualmente).
Published on: venerdì, 29 febbraio 2008Author: admin
Morph è un concept di Nokia.
Morph è la dimostrazione di come le nanotecnologie possano migliorare l’interazione fra umani e dispositivi, e di come questa possa migliorare la vita di tutti i giorni.
La nanotecnologia permette di controllare le proprietà fisiche delle nanostrutture e dei dispositivi, con la precisione di una singola molecola (è possibile avere 10mila transistors in una zona grande quanto un pelo di insetto), e di essere invisibile all’occhio umano.
Morph ti permette di osservare ed analizzare cosa hai intorno, e di analizzarne la struttura chimica.
Morph si alimenta con energia solare.
Morph è impermeabile.
Morph è stretchabile.
I pulsanti di Morph sono in 3d reale, e la sua superficie è personalizzabile, così come lo sono i suoi dispositivi.
Morph è il futuro.
Published on: venerdì, 29 febbraio 2008Author: admin
Le applicazioni web in grado di permettere ai propri utenti di utilizzare il browser come se fosse un potente editor di testo sono ormai una affermata realtà già da diverso tempo: una di queste è Zoho Writer, in grado di fare concorrenza a Google Docs e di cui abbiamo già parlato diverso tempo fa.
Dal blog ufficiale degli sviluppatori è stata annunciata l’introduzione all’interno della webapp del supporto al formato .docx, introdotto da Microsoft all’interno di Office 2007. Grazie a Zoho Writer è dunque possibile effettuare la conversione di immagini, file di testo o vecchi .doc in .docx, senza la necessità di possedere l’ultima versione di Word sul proprio PC.
L’applicazione prevede inoltre la presenza della facoltà di creare da zero file appartenenti al nuovo formato, mentre gli sviluppatori non hanno ancora implementato l’importazione di documenti .docx già esistenti, ma si sono già dichiarati al lavoro per realizzare anche questa ulteriore aggiunta.
Published on: venerdì, 29 febbraio 2008Author: admin
Inserito il 29 Febbraio 2008
LimeWire è un client P2P che si appoggia alla rete GNUtella. Molto diffuso negli Stati Uniti, soprattutto per le alte velocità di download, è ancora poco conosciuto in Italia
Published on: venerdì, 29 febbraio 2008Author: admin
L’evoluzione del web ha colpito anche i siti personali; da contenitori di fotografie e collegamenti in salsa html, stracolmi di gif animate, sono divenuti blog e succesivamente, con l’avvento del web 2.0, i contenuti si sono frazionati tra i vari social networks e siti che permettono l’upload di materiale audio/video.
Oggi le foto vengono caricate su Flickr o PicasaWeb, si gestiscono i contatti tramite Friendster, MySpace o Facebook, i video sono uploadati su YouTube; le preferenze musicali sono affidate a Last.Fm, le selezioni di link a Del.icio.us o Digg , i pensieri e gli scritti a Blogger. Difficilmente lo stesso utente si registra a tutti i servizi con lo stesso username, e se anche lo facesse, il visitatore di uno dei suoi profili non potrebbe immaginare su quale altro network sia presente. Nasce così la necessità di avere una pagina di riepilogo, cioè un content aggregator come Second Brain.
Per utilizzare Second Brain è necessario registrarsi gratuitamente ed ottenere così un indirizzo del tipo username.secondbrain.com, dopodichè si importano i contenuti dei vari servizi e si aggiungono i contatti: è inoltre possibile valutare e commentare i loro dati.
Published on: venerdì, 29 febbraio 2008Author: admin
Nell’era del Web 2.0 tutta Internet si traduce in profili, identità virtuali. Cosa succede quando una identità è falsa? Tre anni di carcere soprattutto se vivete in Marocco e il destinatario dello “scherzo” è il fratello del re. Venerdì un giudice marocchino ha condannato Fouad Mourtada, un ingegnere informatico di 27 anni, a tre anni di carcere e una multa di 10.000 dirham (che equivalgono a 660 sterline, ma che rappresentano una multa pesante per uno stipendio in Marocco).
Cosa ha fatto l’ingegnere marocchino? Ha creato una identità falsa su Facebook, dichiarando di essere il fratello di re Mohammed VI, il principe Moulay Rachid. Amnesty International ha dichiarato che il verdetto è sciocco e pesante. E la notizia sta già facendo il giro delle comunità Facebook. Una serie di gruppi sono stati creati in risposta a questa sentenza, criticando l’operato di re Mohammed VI. Come afferma una petizione: “Ci sono 41 Nicolas Sarkozy, 10 principi William di Inghilterra e vari Jaques Chirac, Roger Federer, Bush e Bin Laden…
In fondo, ci si chiede, Fouad non ha ottenuto nessun guadagno da questa iniziativa, e numerosi giovani prendono possesso dei profili pubblici per gioco o divertimento, senza fini maligni. Almeno 2720 utenti leggono questa petizione. E uno di essi si chiama Moulay Rachid. Chissà che non sia quello vero.
Published on: venerdì, 29 febbraio 2008Author: admin
Aviary ha terminato la realizzazione di Raven, il suo editor vettoriale online dedicato agli artisti, che va ad affiancarsi a Phoenix, image editor online di ottima fattura. E’ il secondo tassello del mosaico Aviary, che sta lavorando per implementare nel suo portafoglio di tools online, tutti gli strumenti più comuni per eseguire online lavori artistici, quali video editing, font editor, audio editor, palette editor ecc.
Bisognerà attendere ancora qualche giorno prima che l’icona per il lancio di Raven sia integrata in tutti gli account Aviary, ma dal video si possono già apprezzare le caratteristiche di questo editor. Aviary usa Adobe AIR per i progetti, in modo da poter lavorare con i suoi tools sia online che offline.
Published on: venerdì, 29 febbraio 2008Author: admin
PayMo è un tool online destinato alle piccole organizzazioni o ai liberi professionisti. E’ un “time tracker” e consente quindi di tener traccia del tempo impiegato per i lavori personali o di piccoli team.
La struttura è molto semplice. Si ha la possibilità di inserire clienti, con dati anagrafici, ed a questi associare dei progetti con l’opzione relativa al tempo stimato, utile per controllare eventuali discordanze rispetto alla tabella di marcia dei lavori. Ogni progetto può essere formato da uno o più compiti (task). Direttamente dal sito web o utilizzando un client desktop (disponibile per Mac OS X e Windows) è quindi consentito far partire il “time tracker” che terrà traccia del tempo impiegato per ogni task. PayMo inoltre fornisce opzioni di reportistica ed i risultati sono facilmente esportabili in pdf.
PayMo è gratuito per singoli professionisti o per gruppi fino a tre utenti (PayMo free). Dopo la fase beta sarà disponibile anche per gruppi più grandi a pagamento (PayMo commercial).
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