La classe diventa un depuratore

Se vi state chiedendo perché tutti gli studenti si rifugiano in fondo all’aula in attesa che le feci altrui li sommergano la risposta è semplice: la porta è in fondo a sinistra, oltre la palude di sterco liquido. Chissà se poi sono riusciti a togliere l’odore da quella che è stata ribattezzata Aula M.

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Finalmente esce Pidgin 2.5.3

Pidgin è uno dei programmi più usati come alternativa ad MSN, ed invero come strumento per sostituire tutti i software di messaggistica istantanea presenti sul vostro PC: riesce infatti a gestire una grande quantità di protocolli differenti, e con la nuova versione inaugurata oggi si può dire che funzioni sempre meglio!

Purtroppo in passato ci sono state un po’ di dissidi interni al gruppo di sviluppatori di questo utilissimo tool, al punto che si era arrivati a dubitare che il povero Pidgin avesse un futuro. Inoltre la sua popolarità ha subito un ulteriore colpo quando Gnome ha inaugurato il suo personale tool di instant messaging, Empathy, che sebbene incontri molte resistenze tra le distro importanti, ha comunque affiancato dove non scalzato Pidgin nel ruolo di programma integrato all’installazione.

Beghe a parte, Pidgin è un ottimo programma su ogni piattaforma (Windows, Linux o Mac), ormai stabilissimo, che dialoga piuttosto bene con i network ai quali si connette. Oltre a MSN/Live, sicuramente il servizio più usato in Italia, abbiamo anche Gtalk, Yahoo! Messenger, ICQ e il protocollo di MySpace. Manca alla lista solo Facebook, ma purtroppo i proprietari del famoso social network non hanno ancora fornito dettagli sui propri protocolli agli sviluppatori esterni. Le novità riguardano in particolare un aumento della stabilità e dell’integrazione con i network: il codice per MSN è stato completametne ripulito e sistemato (finalmente si ottengono senza errori i messaggi offline), ora MySpace è più utilizzabile, e se invece andiamo a dare uno sguardo al programma nella sua intierezza scopriremo che un numero di falle che mandavano il programma in crash sono state patchate. Insomma, si tratta di un buonissimo instant messenger, che oggi è migliorato ulteriormente!


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A Scuola di Hacking Etico

Autore: Pecciola

Bè senza dubio la notizia è di quelle che, in un certo senso, fa restare un attimino basiti e perplessi.
In Scozia stanno organizzando corsi dedicati a smanettoni dotati di enormi capacità tecniche per responsabilizzarli. In pratica tali corsi non hanno come scopo quello di insegnare loro l’arte dell’hacker, ma si cercherà di dare loro un senso di responsabilità per utilizzare, appunto, la tecnologia nel modo più corretto e appropriato.
Si chiama ethical hacking e secondo l’istituto scozzese che lo promuove può essere insegnato anche a distanza poichè il corso sarà realizzato con una piattaforma di e-learning.
L’organizzazione responsabile è la International Correspondence School (ICS) che è una vera e propria scuola telematica con sede a Glasgow mentre tutte le lezioni si svolgeranno online con sessioni in telepresenza e invio di materiali via mail.

Palesemente dichiarato  l’obiettivo delle lezioni: formare ”ethical hacker o cracker” come professionisti del futuro capaci di prevenire tutte le varie forme di attacchi verso sistemi informativi aziendali ed uffici pubblici. Saranno disponibili skill di vario genere: conduzione di attacchi denial-of-service, creazione di virus e perfino i trucchi di social engineering spesso impiegati dai cracker. Hacker si, ma come mezzi di difesa e non di attacco in sintesi.
La direttrice del centro, in un’intervista, ha dichiarato : “Abbiamo grande fiducia in questo corso. Gli iscritti avranno la possibilità di scegliere da sé i modi ed i tempi più opportuni per studiare”. Il prezzo di tutto il percorso formativo è di circa 2600 euro.


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Disponibile Live Messenger 9.0 (versione finale)

Disponibile Live Messenger 9.0 betaMicrosoft ha rilasciato la versione beta di Live Messenger 9.0, la nuova release del suo popolare software di messaggistica istantanea. Come segnalato da alcuni lettori, non si tratta della beta, bensì della versione finale del programma.

L’attuale versione, ovvero la build 14.0.8050.1202, non presenta particolari novità, ma conferma e perfeziona molte delle indiscrezioni apparse da alcuni screenshot. I ritocchi maggiori sono stati fatti sull’interfaccia grafica, che presenta angoli smussati, colori più chiari e una diversa sistemazione delle funzioni.

Tuttavia, sotto questo strato, Microsoft dichiara di aver prodotto numerose modifiche al codice di Live Messenger, fatte soprattutto per potenziarne le prestazioni e migliorare l’integrazione con Windows Live Wave 3 e SkyDrive. E’ possibile scaricare Live Messenger 9.0 tramite questo link.

Via | News.softpedia.com

Fonte | downloadblog

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Browsersec: la risorsa per gli sviluppatori dei browser

gcode_logo Sul sito di Google per gli sviluppatori è stato publicato BrowserSec, o più chiaramente Browser Security Handbook, una risorsa informativa per chi si occupa di sviluppo software nell’ambito dei browser web e delle tecnologie correlate.

Si tratta di un completo manuale suddiviso in tre parti che tratta moltissimi temi riguardanti le componenti di sicurezza. Secondo gli autori, la miglior conoscenza di questi argomenti potrebbe essere la soluzione al proliferare di vulnerabilità nei browser presenti oggi sul mercato. Il documento copre molte caratteristiche riguardanti IE, Firefox, Safari, Opera,, Chrome ed il browser integrato in Android. Sempre nella pagina iniziale sono poi proposti in download gli esempi e i test case in formato compresso.

Fonte | downloadblog

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Mandare SMS gratis con Gmail

SMS gratis GmailFinalmente una ghiotta opzione aggiunta in Gmail Labs, almeno per i residenti USA. Dopo un tentativo fatto tempo fa, adesso infatti è disponibile in Gmail la possibilità di mandare SMS gratuitamente utilizzando la chat.

Occorre digitare il numero di cellulare nella finestra di chat sulla sinistra e selezionare “send SMS”, oppure scegliere prima il contatto a cui mandare il messaggio. In risposta, almeno negli USA, si otterrà un SMS con “area code” 406 e si potrà tranquillamente comunicare come in una normalissima chat.

Speriamo che il servizio venga esteso quanto prima anche dalle nostre parti. Nel frattempo, se qualcuno ha la possibilità di provarlo risiedendo negli USA…

Via | Gmailblog.blogspot.com

Fonte | downloadblog

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Varato Linux Defender: una barriera legale per le licenze di Linux

Autore: rammit

Un consorzio di industrie tecnologiche con grandi investimenti nell’open source ha appena varato una nuova iniziativa volta a proteggere il movimento del codice libero dalle minacce di facili azioni legali, frutto di tentativi disonesti di aggirare i termini delle licenze oppure di rubare le idee della comunità open source brevettandole di soppiatto.

Il volto dell’iniziativa sarà il sito Linux Defenders (che è online da ieri), a cui gli sviluppatori di software libero potranno inviare le loro invenzioni affinchè gli ingegneri e gli esperti legali dell’iniziativa possano formare uno scudo legale perfetto, perfezionando le licenze d’uso e inoltrando anche le relative richieste di brevetto in ogni parte del mondo (l’unica maniera per fermare i furbi!). L’idea è di difendere Linux, creando per l’appunto un muro giuridico che lo salvi dagli approfittatori.
Il consorzio comprende nomi importantissimi: IBM, NEC, Novell, Red Hat, Philips e Sony ne formano la spina dorsale, e altri sponsor importanti sono la Linux Foundation e il Software Freedom Law Center. Non deve stupire il coinvolgimento di corporation di un certo spessore economico: sono numerosissime le aziende multinazionali che usano server Linux per i loro network, tanto per fare un esempio, e che si vedrebbero minacciate dall’ennesimo tentativo di bullismo legale di Microsoft (tanto per fare un nome a caso!).

Un passo importante, insomma, per garantire un futuro alle alternative libere e gratuite, sia per i privati che per le aziende.

Via | Fortune’s Legal Pad Blog


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Internet a fette: Apple sfiora il 9%, Windows sotto al 90%

Autore: rammit

Apple chiude il mese di novembre ottenendo l’8,87% di quell’immensa torta che è Internet, mentre Windows per la prima volta “piomba” (se così si può dire) sotto alla barriera psicologica del 90%, un risultato che potremmo tranquillamente parificare al superamento della soglia dei 100 dollari al barile del petrolio. Apple deve il suo successo alla forte diffusione dei Mac, ma anche al suo nuovo “combattente”: il famosissimo iPhone.
Utilizzato da uno 0,37% dei navigatori, lo stiloso smartphone dimostra ogni mese una forte crescita (anche se, si suppone, sia utilizzato solo come una piattaforma secondaria).

Dall’altro lato della barricata i tempi sono piuttosto bui per Microsoft. Internet Explorer è in ritirata su tutti i fronti (ormai meno del 70% degli utenti lo utilizza) di fronte al suo rivale Firefox, che per la prima volta supera il 20% dell’utenza internettiana mondiale. Fino a pochi anni fa una simile erosione era ritenuta un mero sogno dai rivali della corporation di Redmond. Purtroppo per Microsoft, gli utenti che passano a Vista sono in numero fortemente inferiore a quelli che abbandonano l’ormai vecchiotto XP, e il trend non si invertirà fino all’arrivo dell’atteso Windows 7.

Anche Linux è in forte aumento nel mese di novembre, forse anche con il contributo di Ubuntu Intrepid Ibex: dallo 0,71% di ottobre si ferma allo 0.83% dei sistemi utilizzati per navigare su Internet. I dati sono stati acquisiti da Net Application, che ha potuto attingere dalle informazioni raccolte dai siti affiliati all’azienda, che complessivamente sono riusciti a “riconoscere” circa 160 milioni di navigatori.


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Persa l’occasione per “uccidere” un botnet colossale

Autore: rammit

Come il cattivo di un pessimo film dell’orrore anni ottanta, un enorme botnet temporaneamente “ucciso” assieme ad un’azienda di hosting statunitense, la McColo, è tornato dal mondo dei morti per vendicarsi di chi gli aveva fatto del male. No, beh, non aspettatevi di ritrovarvelo davanti a casa con un gancio da macellaio, semplicemente Srizbi (questo il suo aggraziato nome) ha ricominciato con la spam… Volumi prodigiosi di spam!

Erano state accolte con gran sollievo le voci che lo davano per spacciato, quando i server che lo tenevano online sono stati staccati l’11 novembre. In quel momento, si calcola, il volume di spam mondiale si è dimezzato, forse si è addirittura ridotto di tre quarti. Ma la pacchia è durata poco. Purtroppo è stato impossibile impedire ai 450.000 computer che compongono questo super-organismo informatico di riprendere forma su nuovi domini, un’impresa che la FireEye (un’azienda per la sicurezza informatica) ha tentato ma ha dovuto abbandonare per carenza di fondi.
Gli esperti della FireEye, infatti, avevano decifrato i messaggi che i “pastori” inviavano al “gregge” di macchine infette per direzionarle a nomi di dominio apparentemente casuali, generati automaticamente. Siccome nessun computer può creare il caso, alla FireEye avevano compreso la formula matematica insita in questo processo di nomenclatura, ed avevano mosso i primi passi per sbarrare la strada agli hacker.

Purtroppo prenotare in massa un tale numero di domini richiedeva un supporto finanziario non indifferente, e a nulla sono valse le richieste alla VeriSign, alla Microsoft e persino al Governo Americano. Un’occasione persa, insomma: Srizbi è tornato, e si sta ristabilendo rapidamente.

Via | eBiquity


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