Se le reti commerciali italiane (in chiaro come via satellite e ora anche le pay-per-view sul digitale terrestre) sono avvezze a denunciarlo, c’è chi all’estero crede che YouTube sia una risorsa fondamentale — tanto da farne un canale preferenziale per la distribuzione di contenuti completi: è il caso di Univision, che ha aperto un account sulla piattaforma per distribuire intere serie televisive e programmi.
Probabilmente a tanti di voi il nome Univision non dirà molto, eppure si tratta di un broadcaster seguitissimo negli Stati Uniti: la “minoranza” ispanica costituisce una componente etnico-linguistica rilevante nel Paese e insieme al competitor Telemundo raggiunge milioni di spettatori ogni giorno. Al punto che YouTube gli ha dedicato due interventi in lingua spagnola e inglese.
Mentre in Italia il parlamento legifera per contrastare la diffusione dei contenuti audiovisivi sul web con tasse e limiti d’ogni ordine e grado, Univision ne fa occasione di business con una formula simile a quella prevista anche nel nostro Paese dal nuovo portale di Mediaset — con la differenza sostanziale che non è previsto alcun limite di tempo alla fruizione dei video.
Software e licenze d’uso: non sempre i termini sono chiarissimi. Spesso i software sono gratuiti solo per uso privato, escludendo di fatto l’utilizzo aziendale. Esaminiamo insieme un caso particolare.