Published on: venerdì, 3 settembre 2010Author: update
In attesa di capire se Skype sarà acquistata da Cisco, l’ultima versione beta del programma è stata aggiornata. Skype segue esattamente le indiscrezioni sull’uso a scopo di videoconferenza. Le chat di gruppo via webcam, introdotte con la prima beta di Skype 5.0, sono passate da 5 a 10 utenti contemporaneamente. È il punto su cui gli sviluppatori sembrano contare di più, nonostante le elevate risorse di sistema richieste.
La seconda novità della nuova beta di Skype 5.0 è Skype Home. Nelle intenzioni dei suoi creatori vorrebbe essere, più che un semplice centro di controllo, una specie di guida interattiva all’uso del software per i nuovi utenti. Chi è già abituato a usare Skype potrebbe trovarla piuttosto invadente. Interessante, invece, la notifica degli errori di connessione: se la chiamata è a rischio si riceverà una notifica attraverso la chat.
Rispetto alla versione recensita in maggio, quella pubblicata poche ore fa potrebbe non sembrare così diversa. I miglioramenti all’interfaccia grafica non sono molto visibili. Il lato più evidente riguarda la lista dei contatti, che ora mostra la foto-profilo degli utenti. I problemi risolti rendono consigliabile l’aggiornamento a chi usasse ancora la beta precedente.
Published on: giovedì, 26 agosto 2010Author: update
Ascoltando le preghiere della maggioranza dei propri iscritti, Facebook ha annunciato tramite il proprio blog di essere al lavoro per migliorare la chat inclusa all’interno del social network. Un miglioramento che andrà innanzitutto a significare la cessazione del supporto a Internet Explorer 6, vero e proprio dinosauro del mondo dei browser.
Dalla nuova chat potremo aspettarci “miglioramenti importanti nel modo in cui le connessioni sono stabilite e i messaggi inviati, per una chat molto più stabile”: niente più irritanti malfunzionamenti quindi, spesso in grado di buttare completamente giù per alcuni utenti una delle funzionalità più usate di Facebook o addirittura di far sparire messaggi inviati nel vuoto.
Non ci resta che aspettare ulteriori notizie da parte dello staff del social network, che ha annunciato le migliorie alla chat in arrivo durante le prossime settimane.
Published on: mercoledì, 25 agosto 2010Author: update
Google ha ufficializzato le chiamate telefoniche su Gmail, già vociferate da tempo ma rese pubbliche solo ora attraverso un post sul Gmail Blog. La nuova funzionalità va ad affiancare la chat audio-video lanciata nel 2008, dando almeno fino a fine anno la possibilità di chiamare gratuitamente in USA e Canada e con bassi costi nelle altre nazioni, inclusa l’Italia col seguente sistema di tariffe (prezzo in dollari USA):
Numero fisso $0.02
Mobile $0.30
Mobile - H3G $0.21
Mobile - Telecom Italia $0.21
Mobile - Vodafone $0.21
Mobile - Wind $0.21
La chiamata telefonica Gmail usa il proprio numero Google Voice come identificativo, offrendo anche la possibilità di ricevere le chiamate dirette a tale numero direttamente sull’applicazione web. Al momento ovviamente le chiamate saranno disponibili solo negli USA, anche se lo staff di Google si dice intenzionato a diffondere definitivamente questa funzionalità anche in altre parti del mondo.
Chi volesse maggiori informazioni può fare un giro sul sito gmail.com/call, mentre dopo la pausa trovate anche il simpatico spot realizzato da Google per reclamizzare il lancio delle chiamate telefoniche su Gmail.
Published on: lunedì, 16 agosto 2010Author: update
Layers 2.0 è una piattaforma per la condivisione dei vari flussi di conversazione in rete, dai commenti agli interventi sui blog, agli argomenti nei forum, alle risposte sui social network. Un servizio che è partito in quinta, nonostante i troppi limiti della versione alpha. Oggi ci sono ottimi motivi per cominciare a farne un uso quotidiano: vediamo quali sono e perché.
Quando abbiamo presentato Layers 2.0α non ne parlammo in termini entusiastici. A più di tre mesi di distanza la piattaforma ha ottenuto significativi aggiornamenti. Ne ha parlato Marcus Cuevas in un’e-mail inviata a tutti gli iscritti alla newsletter del servizio. Finalmente sono disponibili sia l’estensione per Firefox (non in lista), sia l’estensione per Chrom*.
La connessione dei profili è ancora legata agli stream di Facebook e Twitter, ma funziona egregiamente. I «layer», così si chiamano le conversazioni salvate, ora possono essere “marcati” come privati e l’accesso limitato ai contatti selezionati. L’integrazione sui siti personali non è stata migliorata. In generale, Layers 2.0 sta ottenendo una discreta usabilità.
Published on: domenica, 8 agosto 2010Author: update
Una buona notizia per chi viaggia: Autostrade per l’Italia e Wind hanno stretto una partnership per offrire connettività gratuita in Autogrill. Per usufruirne occorre recarsi in uno dei 35 Hi-Point disseminati sulla rete autostradale italiana. L’accesso alla rete senza fili è limitato a 30 minuti.
Un tempo più che sufficiente per una sosta in Autogrill. Le autostrade dotate di Hi-Point attivi sono la A1 Milano - Napoli, la A4 Torino - Trieste, la A12 Genova - Roma, la A13 Bologna - Padova, la A14 Bologna - Taranto, la A23 Palmanova - Tarvisio e la A26 Genova - Gravellona Toce.
Com’è prevedibile il servizio non copre gran parte dell’Italia centro-meridionale, anche a causa della profonda diversità della rete autostradale tra Nord e Sud. L’iniziativa è comunque apprezzabile nel panorama desolante del WiFi gratuito nel Paese. Speriamo che altri prendano esempio.
Published on: giovedì, 5 agosto 2010Author: update
Il Ministro per la PA e l’Innovazione, On. Renato Brunetta, ha dato comunicazione dell’avvio del progetto Codice Azuni. Ispirato al giurista sardo ottocentesco Domenico Azuni e alla sua attività di raccolta delle esperienze di navigazione sui mari europei, l’iniziativa si propone di ricevere commenti, critiche e suggerimenti dai cittadini sula governance di internet.
Ogni mese sarà proposto un argomento di confronto tra Governo e cittadinanza. I contributi possono essere inviati via e-mail e saranno pubblicati in un archivio dedicato. Forse il metodo non è dei più “comodi”, ma la proposta è allettante. Il tema del mese riguarda l’orientamento in rete e le opportunità offerte da internet. Un argomento piuttosto vago.
Entrando nello specifico il manifesto pubblicato per il Codice Azuni affronta dei punti di sicuro interesse e attualità. Non soltanto privacy e sicurezza online, ma anche tecnologie e metodi di comunicazione. Il primo consiglio che possiamo dare ai responsabili del Ministero è l’apertura agli open data, in linea con le amministrazioni europee all’avanguardia.
Published on: mercoledì, 28 luglio 2010Author: update
Al momento della stesura di questo articolo non ci sono ancora conferme ufficiali da parte di Twitter, ma alcuni utenti hanno notato già da ieri la possibilità di controllare il flusso d’immagini e video sulla timeline della piattaforma. In particolare è stato Nick Starr (@nickstarr) il primo a darne comunicazione. La feature è tra le più richieste dagli utenti.
Non si conoscono i dettagli sulla possibilità d’integrare contenuti multimediali negli aggiornamenti di stato, tuttavia è probabile che si tratti di un’implementazione con oEmbed. In pratica, come avviene da tempo su FriendFeed, basterà ad esempio il link a una pagina di YouTube perché il video sia visibile su Twitter. Difficile che sia abilitato anche l’upload.
La nuova funzionalità potrebbe cambiare radicalmente l’approccio al popolare servizio di microblogging. Twitter, da sempre apprezzato per la sua immediatezza, rischia di perdere una delle caratteristiche che l’hanno reso celebre. L’abbandono della modalità solo-testo è intrigante, eppure non si può escludere il “collasso” quando le novità saranno pubbliche.
Published on: martedì, 27 luglio 2010Author: update
Fast Company ha deciso d’indire una sorta di “concorso” per determinare chi sia la persona più influente del web per l’anno 2010. The Influence Project è l’applicazione in Flash che renderà possibile l’identificazione dell’utente più popolare. Al momento sono iscritte quasi 20.000 persone e chiunque può partecipare alla classifica in forma totalmente gratuita.
L’idea si basa sul numero di clic ottenuti dal singolo utente a un indirizzo univoco che viene assegnato in sede di registrazione. La piattaforma consente d’inviare un aggiornamento ai contatti di Twitter e Facebook. Al termine dell’iniziativa sarà pubblicato il verdetto. Per la partecipazione è richiesto un account registrabile anche utilizzando Facebook Connect.
L’indirizzo attributo a ogni utente registrato è del tipo fcinf.com e non ci sono limiti alla sua diffusione. È importante che a visitarlo sia qualcuno con un IP diverso da quello della persona che ha effettuato la registrazione. Il sistema d’analisi sembra facilmente raggirabile a discapito dell’accuratezza dei risultati. La piattaforma è molto lenta a causa di Flash.
Published on: lunedì, 19 luglio 2010Author: update
Chissà come giustificherebbe l’accaduto la Principessa Rania di Giordania, che aveva appena indetto una campagna promozionale su Twitter per il turismo nel Paese. Un giovane studente universitario è stato arrestato per diffamazione ai danni del governo e presunte «opinioni religiose controverse» con un’intercettazione. Il ragazzo aveva espresso tutto ciò in forma privata da un programma di IM.
La presunta “modernità” della coppia reale s’accompagna a un regime di controllo sulle telecomunicazioni dei cittadini che di liberale ha molto poco. Pare infatti che gli internet cafè giordani siano luoghi in cui l’attività sul web è costantemente monitorata dall’autorità governativa. Punire l’opinione di un giovane con due anni di carcere ha quindi dell’incredibile. Almeno, se ci si professa democratici.
È evidente che il cammino della Giordania verso l’emancipazione ha ancora molta strada davanti a sé. Una simile figura quando proprio grazie a internet il Paese arabo sta cercando d’attrarre l’attenzione del mondo è decisamente fuori luogo. Soprattutto perché a quanto pare Imad Al-Ash, lo studente arrestato, avrebbe insultato proprio Re Abdullah. Una giustizia sommaria che lascia esterrefatti.
Published on: sabato, 17 luglio 2010Author: update
Oggi c’è qualcosa in più a legare Italiani e Francesi, non necessariamente in positivo. Il governo transalpino aveva infatti inaugurato il portale del turismo due settimane fa e quest’ultimo non è ancora raggiungibile. Qualcosa di molto simile a quanto avvenuto con Italia.it.
I tempi francesi non sono quelli italiani ed è probabile che il governo non abbia sprecato tante risorse come gli esecutivi impegnati sul sito del nostro Paese. Restano comunque ampi margini di peggioramento. È curioso che la sfortuna del turismo online non abbia confini.
France.fr cerca perciò di bissare il fallimento di Italia.it, dichiarando che il downtime sia causa del “successo” ottenuto in pochi giorni. Messaggio poi sostituito da uno più sobrio.
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