Published on: mercoledì, 10 marzo 2010Author: update
Rapportive è un plug-in per Gmail che sembra molto interessante, almeno per gli utenti della webmail di Google che si trovano a gestire molti contatti di lavoro attraverso di essa. Naturalmente, vale anche per quelli che leggano la mail aziendale attraverso l’interfaccia offerta da Gmail.
Rapportive in pratica agisce come un software di CRM (Customer Relationship management) applicato a Gmail, una volta che viene installato (gratuitamente). Funziona, per ora, solo su Firefox e su Chrome. La sua interfaccia è una sidebar che compare sulla destra delle finestre, divisa in 3 parti.
Una conterrà tutte le informazioni sul contatto (titoli, qualifiche, aziende); un’altra link alle sue pagine sui vari social network (con un occhio di riguardo all’integrazione con Linkedin, naturalmente); infine un’ultima è uno spazio per le vostre note personali. Rapportive è in fase di sviluppo sia dal punto di vista del supporto per nuovi browser (il prossimo, avvertono sulla home page, è Internet Explorer); sia dell’integrazione con nuovi servizi per il business. Tenetelo d’occhio, se Gmail è al centro della vostra comunicazione lavorativa.
Se usate Gmail anche per importare le e-mail proveniente da altri account, sicuramente trovate piuttosto noioso il fatto di dover attendere la schedulazione programmata per poter visualizzarne la posta. Alternativa è quella di forzare il refresh accedendo alle impostazioni di Gmail (Settings e poi Accounts and import).
Da oggi, grazie all’attivazione di una nuova feature aggiunta in Gmail Labs (“Refresh POP accounts”), premendo Refresh in alto a destra nella finestra di Inbox si forzerà Gmail a controllare anche gli altri account. Utile.
Published on: mercoledì, 3 marzo 2010Author: update
Mozilla ha pubblicato il primo aggiornamento importante per il suo client di posta gratuito Thunderbird 3, che si aggiorna quindi alla versione 3.0.3.
In Thunderbird 3.0.3 troviamo principalmente una correzione riguardante una cartella locale “account” che nella versione precedente era sparita dal menu delle cartelle a sinistra. Numerosi utenti lamentano però bug di diversa natura anche in questa 3.0.3, come messaggi letti che rimangono segnati come non letti (anche a me è successo).
Ricordiamo che le novità principali introdotte da Thunderbird 3 sono un restyling del’interfaccia, le smart folder e soprattutto un nuovo sistema di ricerca interno molto più efficace del precedente.
Notizia interessante per chi utilizza Gmail. Fino a ieri risultava infatti piuttosto lento l’aprire una nuova finestra cliccando sull’apposita icona in alto a destra, magari con l’intenzione di cercare vecchie mail mentre se ne stava scrivendo una nuova. Cosa non fondamentale per i più, ma sicuramente ben accolta per chi usa massicciamente il servizio di mail di Google.
Da oggi la cosa è diventata più veloce, eliminando la fastidiosa attesa. Questo almeno per chi usa Firefox, Safari, o Chrome. Rimane lento come prima, almeno per adesso, per Internet Explorer.
Published on: sabato, 27 febbraio 2010Author: update
La notizia ha fatto il giro del mondo nelle ultime ore, sebbene non ci sia granché di cui preoccuparsi: in sintesi alcuni nuovi utenti di Facebook sono stati esposti all’inoltro dei messaggi privati alle persone sbagliate (e con le nuove impostazioni della piattaforma è stato possibile leggerli senza dover accedere al sito).
Il problema dovrebbe essere rientrato, sebbene non ci siano ancora comunicazioni ufficiali da parte dell’azienda che attualmente è impegnata sul fronte dei crediti virtuali: è augurabile che non sussistano problemi simili anche con le transazioni in denaro. Resta un punto di domanda circa le potenziali querele per violazione della privacy che qualcuno potrebbe sporgere per quanto accaduto.
Published on: giovedì, 18 febbraio 2010Author: update
Google ha annunciato di aver acquistato ReMail, fino ad oggi un’applicazione per iPhone dal largo successo. L’ideatore e gestore dell’app, Gabor Cselle, è stato subito assunto da Google in qualità di product manager. Curioso il fatto che Cselle fosse a sua volta un ex dipendente Google.
L’app è stata già eliminata dall’App Store di Apple, ma continuerà a funzionare per tutti gli utenti di iPhone che l’abbiano già scaricata in precedenza. ReMail è una potente applicazione che scarica tutta la vostra posta elettronica dai server in locale, permettendone la consultazione e la ricerca avanzata anche in modalità offline.
Una bella rivincita per Cselle, che era in entrato nel progetto Gmail da stagista e che ora ci torna da protagonista.
Published on: giovedì, 11 febbraio 2010Author: update
Quale miglior modo di festeggiare il 31esimo anniversario della Rivoluzione Islamica, per le autorità iraniane, se non quello di annunciare alla loro paese che l’accesso a Gmail sarà bloccato, in vista della sostituzione del servizio di webmail offerto da Google da parte di una nuova posta elettronica “nazionalizzata”.
E’ proprio quello che è successo ieri a Teheran, forse in risposta alle fortissime proteste che stanno caratterizzando il clima di questi giorni di fuoco per l’opposizione al governo ufficiale.
Visto che non è la prima volta che le autorità iraniane ricorrono a blocchi più o meno permanenti per servizi di comunicazione 2.0 (come già avvenne per Twitter, ad esempio), con questa decisione si sarà pensato di prendere due piccioni con una fava, proibendo di fatto la posta elettronica di Gmail e il nascente servizio di microblogging ad essa legato, Google Buzz.
Published on: giovedì, 11 febbraio 2010Author: update
Mentre in molti si stanno beando nel provare le funzionalità offerte da Google Buzz, tanti altri non hanno gradito il nuovo strumento social inserito in Gmail, soprattutto a causa del suo inviare gli aggiornamenti direttamente nella casella email che si possiede.
Se già ne avete abbastanza di Buzz, ecco un paio di dritte per limitarne l’invadenza o ancora più drasticamente disattivarlo in modo completo. La prima arriva grazie ai filtri Gmail, accessibili cliccando sul link Crea un filtro posto al centro in alto allo schermo della schermata principale: una volta dentro basta aggiungere alla casella di testo Contiene le parole la stringa label:buzz, cliccare su Passaggio successivo e scegliere l’azione da intraprendere sul messaggio di notifica (inclusa la cancellazione diretta).
Per disabilitare Buzz completamente invece basta cliccare sul link disattiva Buzz posto in posizione completamente opposta a quella precedente, vale a dire in basso alla schermata principale, sempre al centro al di sotto della scritta che indica quanti MB si stanno usando.
Published on: martedì, 9 febbraio 2010Author: update
Approfondiamo quanto scritto nel post precedente su Google Buzz. Dopo il mezzo passo falso di Wave era lecito aspettarsi che ulteriori applicazioni sarebbero andate in quella direzione, invece Google Buzz è realmente interessante — benché non proponga nulla di realmente innovativo, “limitandosi” ad applicare feature che già conosciamo grazie a Facebook, FriendFeed e Twitter.
Ed è proprio a FriendFeed che ho immediatamente pensato seguendo la conferenza stampa ospitata su un apposito canale di YouTube (terminato lo streaming alle 20:00 ora italiana, quando Google Buzz è entrato in funzione per gli Stati Uniti, è possibile che il link non sia più valido). Parte della nuova applicazione è del tutto simile al social network acquistato tempo fa da Facebook.
Uno degli aspetti più interessanti di Buzz è la sua integrazione coi profili pubblici di Google: finalmente un’applicazione riesce a dare loro un senso, aggregando tutto ciò che si condivide attraverso di essa nella propria pagina personale. Ma Google Buzz è molto di più: condividere link, video – negli esempi è stato mostrato solo YouTube – e immagini (da Picasa e Flickr) su GMail non sarà più la stessa cosa.
Google Buzz supporta le risposte in stile Twitter nella forma @username@gmail.com (no, la doppia presenza della chiocciola non è un errore) e gli apprezzamenti già visti con Google Reader: ovviamente esiste la possibilità di scegliere se condividere un dato contenuto con chiunque o, privatamente con la propria lista di contatti — non mancano i puntuali suggerimenti su chi seguire e perché.
Eppure il lato-GMail di Google Buzz non è neppure quello più interessante: i cambiamenti a Google Maps e in particolare quelli che riguardano Latitude associata agli aggiornamenti di stato e Android 2.1 (nel corso della conferenza sono state mostrate le funzionalità mobili attraverso un Nexus One, ma lo stesso avverrà su iPhone) sono quelli più rilevanti.
Con un occhio sempre “puntato” alla privacy, gli smartphone saranno in grado di rintracciare e visualizzare le conversazioni che avvengono attorno a sé e tramite un’applicazione dedicata si potranno scattare foto geolocalizzate da inviare al proprio stream: Google Maps per i dispositivi portatili assumerà un nuovo layer interamente dedicato a Buzz.
Al termine della conferenza si è accennato alla sua futura disponibilità per le imprese, presumibilmente attraverso Google Apps: all’interno di Google – che è il primo luogo ove testano le novità – lo stanno utilizzando con successo per la comunicazione aziendale. Già attivo da 12 ore per gli USA, Google Buzz approderà nel resto del mondo entro pochi giorni: intanto potete continuare a gustarvi le immagini e i video di presentazione.
Published on: martedì, 9 febbraio 2010Author: update
Quella che inizialmente è stata una semplice voce potrebbe in temi molto brevi diventare realtà, portandoci a vedere Gmail diventare un po’ più “social” con aggiornamenti di stato e possibilità di inserire contenuti provenienti da YouTube, Picasa e altre applicazioni web.
Secondo quanto riporta Mashable l’annuncio della nuova funzionalità potrebbe arrivare addirittura durante la giornata di oggi, visto l’invito inviato da parte di Google allo staff del sito per “svelare alcune innovazioni in due dei suoi prodotti più famosi”.
In questo modo Gmail andrebbe direttamente a lanciare la concorrenza a social network come Twitter e Facebook: staremo a vedere.
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