Published on: martedì, 13 luglio 2010Author: update
La versione lite di Nero pubblicata lo scorso anno è stata aggiornata alla numero 10, scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale del software di masterizzazione, uno dei più famosi e usati al mondo.
Per un totale di 31MB di download, la versione 10 di Nero Lite è completamente compatibile con Windows 7 e supporta i formati Data CD (ISO, UDF, ISO/UDF), Data DVD (ISO, UDF, ISO/UDF), mentre per i supporti sono supportati CD-R, CD-RW, DVD±R, DVD±RW, DVD-RAM, DVD±R DL.
Published on: mercoledì, 23 giugno 2010Author: update
Ricordate eType, il software di autocompletamento di cui abbiamo parlato anche qui su Downloadblog una decina di giorni fa dicendo che l’italiano sarebbe arrivato in un secondo momento? Bene, questo momento è finalmente arrivato dato che il programma sarà disponibile col supporto alla nostra lingua da domani.
L’italiano va a unirsi alle altre cinque lingue già presenti, vale a dire inglese, francese, tedesco, spagnolo ed ebraico, mentre per installare eType è sempre necessario iscriversi alla beta inserendo il proprio indirizzo email nel form presente sulla pagina principale del sito: si riceverà in un secondo momento la password da usare per scaricare il software.
Il vincitore del premio di 50.000$ di TechCrunch Disrupt è stato Soluto, un software dall’indubbia utilità accompagnato dai suoi ideatori con la promessa di essere un rimedio contro la frustrazione, almeno per quanto riguarda i tempi di avvio del proprio PC.
In sostanza, una volta installato Soluto e riavviato il sistema, il programma si occupa di analizzare tutti gli elementi che compongono la sequenza di avvio del sistema operativo Windows, mostrando poi i propri risultati raccogliendoli in Richiesti (processi di sistema non eliminabili, come Explorer), Potenzialmente Eliminabili (driver e altre applicazioni che potrebbero essere rimosse ma con una certa probabilità anche richieste dal sistema per funzionare corretamente) e No-Brainer, quelle cioè che possono essere tolte tranquillamente come i vari updater che si installano autonomamente.
La descrizione è dettagliata quanto basta, visto che accanto a ogni applicazione appare anche il tempo richiesto per la sua esecuzione all’avvio, come potete vedere nell’immagine qui sopra. Dopo la pausa anche un simpatico video realizzato dai creatori di Soluto per promuovere il loro software.
Published on: martedì, 1 giugno 2010Author: update
L’esigenza di nascondere un file può capitare più o meno a tutti quanti: tra i vari modi che esistono per occultare quanto presente sul proprio PC troviamo anche il tool Jpg+FileBinder, in grado di inserire in un’immagine in formato Jpg un qualsiasi file compresso con appositi programmi come WinRar, WinZip, 7Zip e compagnia.
Come potete vedere dall’immagine qui sopra il funzionamento è abbastanza semplice e intuitivo: tutto ciò che bisogna fare è fornire a Jpg+FileBinder un’immagine da usare insieme al file da nascondere, più il luogo dove mettere l’immagine di output con lo zip compresso all’interno. Come suggerisce Ghacks, tale metodo può essere usato per file di piccole dimensioni, visto che a un occhio esperto un’immagine di risoluzione bassa che occupa decine di megabyte potrebbe passare difficilmente inosservata.
Published on: giovedì, 27 maggio 2010Author: update
Il famoso programma di “pulizia virtuale” CCleaner è arrivato alla versione 2.32 aggiungendo tra le altre cose il supporto a Office 2010, all’interno dei quali file è dunque ora possibile rimuovere un po’ di quella sporcizia che si annida solitamente nelle applicazioni PC, o in quelle Windows come direbbe maliziosamente qualcuno.
Tra le altre aggiunte di questa nuova versione troviamo anche il supporto per il Media Player Classic, oltre alla possibilità di ripulire l’history di ricerca su Opera dove è stata migliorata anche la gestione delle favicon. Attenzione anche alle architetture a 64 bit, soprattutto per quanto riguarda la pulizia all’interno dei collegamenti, ora ottimizzata e più veloce.
Come giustamente fa notare Ghacks, occhio a quello che installate visto che mentre copia i suoi file sul vostro computer CCleaner vi chiede anche se tra una cosa e l’altra può omaggiarvi anche della Yahoo Toolbar.
Published on: venerdì, 12 marzo 2010Author: update
La Commissione Federale sulle Comunicazioni del Governo degli Stati Uniti ha approntato uno strumento pubblico in grado di permettere agli utenti della Rete di controllare gratuitamente ed efficacemente le prestazioni della propria connessione a Internet. E, naturalmente, di metterle a confronto con quelle reclamizzate, spesso con un po’ di ottimismo, dai rispettivi provider di banda.
Il progetto si chiama “National Broadband Plan” e si prefissa lo scopo di “assicurare che tutti gli americani abbiano accesso alla banda larga ad alte prestazioni”.
Secondo le prime statistiche raccolte dalla stessa Commissione, fra velocità effettiva e velocità “pubblicizzata” c’è in media un 50% di fandonie: la banda realmente a disposizione degli utenti, in altre parole, è la metà di quella che hanno sottoscritto per abbonamento. Non tutti gli opinion maker americani, anche fra i blogger, sono entusiasti della cosa. Lauren Weinstein, ad esempio, teme che i test effettuati dal Governo non possano essere accurati, se non altro perché non tengono conto di quanti altri utenti stanno accedendo contemporaneamente a una stessa rete domestica. Per non parlare, poi, degli scrocconi.
Pensavo meglio, rispetto all’Italia, sinceramente. Da noi è quasi dato per scontato che ci sia almeno un 50% di divario (e anche qualcosina in più) fra i due valori di cui sopra, ma lo si accetta con molta più rassegnazione, dopo aver fatto un controllo fai-da-te. Di più: lo si mette in conto, lo si calcola quando si fa un nuovo abbonamento: “Alice 2 mega? Ottimo, posso scaricare a 800 kb!”. Infine, non per sottolineare troppo le differenze fra la situazione nel nostro Paese e quella negli USA ma, mentre loro varano programmi come l’NBP, noi di facciamo controllare dalla Fapav.
Published on: mercoledì, 10 marzo 2010Author: update
Oggi vi segnaliamo VideoInspector, un software che oltre ad analizzare i filmati e rilevarne tutte le informazioni tecniche è capace di individuare il codec più adatto per la visualizzazione e, in caso non fosse già presente nel sistema, scaricarlo e installarlo.
Il software è compatibile con un vastissimo numero di formati tra cui i “container” come Matroska (.mkv), molto diffusi negli ultimi anni soprattutto nel caso dei filmati in alta definizione. Presenti anche uno strumento di analisi per determinare la qualità dei filmati e una funzione che analizza un determinato numero di file e restituisce un resoconto in formato CSV o HTML.
VideoInspector è completamente gratuito e compatibile con tutti i Windows a partire dal vecchio 2000.
MyDefrag è un deframmentatore e ottimizzatore per dischi rigidi precedentemente conosciuto come JKDefrag, distribuito in forma completamente gratuita per Windows 2000, 2003, XP, Vista, 2008, e 7 sia nelle versioni 32bit che 64bit. Nelle scorse ore è arrivata la nuova versione 4.2.9, di cui potete controllare il changelog.
La nuova 4.2.9 porta in dote la correzione di una dozzina di bug e la rimozione dagli script di default della scomoda impostazione automatica dei filtri in base alla periferica selezionata.
Il software è tradotto in numerose lingue, fra cui l’italiano. Nel sito ufficiale (in inglese) si può trovare una vastissima documentazione, che consigliamo di leggere a chi volesse “lavorare di fino” e sfruttare al massimo il software. Per tutti gli altri consigliamo il preset “Scansione mensile” una volta al mese circa (richiede molto tempo e va bene anche una volta ogni due mesi), e la “Scansione settimanale” con cadenza regolare.
Il sito di informazione tecnologica Ars Technica ha posto ai suoi (tanti) lettori un quesito di non facile soluzione: perché bloccate le nostre pubblicità online? Il post è molto pensato e sofferto, non c’è dubbio. E’ certo più facile rispondere a una domanda del genere che porla, per un realtà importante come Ars Technica, nel settore dei siti d’informazione. Ma, come risulta dal post stesso, ormai più del 40% dell’audience di Ars (che ha un pubblico di utenti avanzati della rete) fa uso di ad blocker per intercettare e non visualizzare le campagne pubblicitarie ospitate dalle pagine del sito.
Il fatto è che non tutte le ad via web sono redditizie solo “per click”. Normalmente, chi blocca le ad in buona fede, tramite appositi add-on del suo browser, pensa che, dal momento che comunque non tenderebbe a cliccarle per abitudini di navigazione, non sta facendo alcun male alle economie del sito. Niente di più falso, secondo Ars. Molte campagne sono redditizie per numero di visualizzazioni, prima ancora che per numero di click. E il danno allora c’è, ed è ingente. Le parole usate da Ken Fisher sono dure:
“Bloccare la pubblicità può devastare i siti che amate di più. Non sto sostenendo che bloccarle sia una forma di furto, o sia immorale, o sia antietica. Ma può significare far perdere il lavoro a qualcuno. Può significare meno contenuti. E può significare meno qualità nei contenuti”.
Pensateci due volte, insomma, prima di installare software adblocker, anche nelle sue forme più creative o “pacifiche”. E ricordate anche che un conto sono i pop-up e certe odiose animazioni in flash (anche pubblicitarie), un conto è bloccare tutte le forme di pubblicità online, senza averne una seria ragione.
La nuova beta di Chrome (la 4.1.249.1021) ha introdotto due novità abbastanza rilevanti per l’esperienza di navigazione con il browser di Google.
La prima è un traduttore automatico di testi, che interviene sottoforma di pulsante (e relativo menù) non appena Chrome rileva una pagina scritta in una lingua diversa da quella impostata come quella di default. Nel video, sopra, è possibile vedere la funzione in azione. Un difetto di essa, subito scoperto da Mashable, è che il traduttore, ovviamente basato sui servizi di Google Translate, non può essere evocato manualmente.
La seconda novità riguarda le opzioni privacy. Ora è possibile stabilirne di personalizzate per singoli siti web. Il comportamento di fronte a finestre pop-up, cookie, javascript e quant’altro è completamente adattabile alle nostre esigenze per ogni diverso dominio.
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