Montage di Microsoft è un progetto interessante. Ancora allo stato embrionale, e lo sanno anche loro. Ma l’idea è carina, e può svilupparsi. Su Punto Informatico lo spiegano per bene.
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Montage
Virgin Project e l’opportunità per l’editoria
A Parigi grazie ad Alessio ed al suo iPad ho potuto tastare con mano l’applicazione della Virgin per il tablet Apple. Si tratta di un magazine totalmente pensato per iPad. Provarlo apre un mondo.
E’ vero che tali devices aprono un nuovo mondo per l’editoria. Ma questo mondo non è la più o meno roboante trasposizione in PDF delle pagine cartacee. Quello non è niente, non c’è niente di nuovo se non il supporto. C’è molto di più. Si tratta di ripensare totalmente l’assetto editoriale. Ripensare da zero l’apparato, in maniera mirata per il nuovo supporto. Che non è obbligatoriamente l’iPad: la tecnologia da impiegare è l’HTML5, fruibile tanto dal tablet Apple quanto da un Galaxy quanto dai futuri devices. Certo, ora come ora l’iPad è il supporto nel quale il progetto rende di più: schermo mozzafiato, esperienza di tocco senza precedenti, ed altri piccoli vantaggi. Ma non è detto che in futuro ci sarà qualcosa di meglio. Non è importante. L’HTML5 è universale.
E’ importante avere consapevolezza del fatto che per l’editoria si apre una straordinaria opportunità, in un mondo nuovo. Ma l’opportunità va colta rivoluzionando profondamente l’apparato. Nulla è gratis, come diceva il mio professore di Analisi. Ma padroneggiando gli strumenti i vantaggi vengono fuori. Ed in un mercato in crisi quale quello editoriale, si tratterebbe di autentico ossigeno, se non denaro sonante – stabile – finalmente nelle casse.
Di seguito due video dell’Applicazione della Virgin:
LeWeb 2010: il resoconto
A Parigi si è concluso LeWeb, il principale evento europeo dedicato al Web a livello internazionale. E’ stato il mio primo anno, ed è stata per me una grande soddisfazione verificare che, su oltre 3’000 persone, c’erano davvero pochi 21enni. Diciamo che l’età andava dai 25 in su. E’ una soddisfazione esserci.
L’evento è stato davvero notevole. Sala plenaria maestosa, ed ottima organizzazione degli spazi: un edificio con la sala principale, uno per il networking e l’area bar, uno dedicato alle startup. Peccato che il primo giorno Parigi fosse sommersa dalla neve, il che ha portato qualcuno a sostenere che l’organizzazione degli spazi fosse non soddisfacente: muoversi da un’edificio all’altro sotto la neve non è piacevole. Ma il giorno dopo, in condizioni climatiche sostenibili, il valore di una tale scelta è venuta fuori.
Ho trascorso buona parte del tempo a conoscere le startup presenti, alcune davvero interessanti (ne parlerò più avanti), ed una cospicua parte a seguire gli speech della sala plenaria. A dire il vero – eccetto per il fatto che i nomi presenti sul palco erano davvero big – i contenuti della prima giornata non mi hanno impressionato. Sono stati divertenti gli Ignite, tra i quali c’è stato quello di Luca (ecco il video). Mentre le ultime 2 ore della seconda giornata sono state straordinarie: i trend che caratterizzeranno il 2011 dal punto di vista business ed aziendale (con grafici e numeri davvero davvero interessanti), un panel riguardante VC e le exit, e lo show di Gary Vaynerchuk (che Alessio ha intervistato). Roba che vale il viaggio.
Ma in mezzo tanta tanta esperienza, tante persone interessanti e con le quali rimarrò in contatto. Tanti spunti. Davvero una bella trasferta.
Il WWF ci aiuta a non stampare inutilmente documenti con un nuovo formato PDF.

Troppo spreco di carta? La sigla WWF, oltre ad avere una semplice assonanza con la sigla PDF, rappresenta ora anche un nuovo formato per i documenti digitali. Si notano spesso in calce alle email avvisi del tipo “Rispetta l’ambiente: non stampare questa mail se non strettamente necessario” ma anche a questi preziosi consigli ci si abitua talmente tanto da dimenticarsene. Ed il World Wildlife Fund che da sempre ha a cuore i problemi ambientali propone un formato PDF leggermente modificato, la cui estensione è proprio WWF. Il formato è leggibile da tutti i reader per PDF standard, ma la differenza fondamentale è che non sarà possibile accedere alle opzioni di stampa ed il documento sarà leggibile soltanto in formato elettronico.
Il software utile per generare questo tipo di documenti è disponibile sul sito SaveAsWWF per il momento solo per piattaforme Mac, ma il formato per Windows sarebbe in arrivo. In realtà la funzione per disabilitare la stampa dei documenti è presente anche negli altri PDF writer in circolazione, ma l’idea del WWF punta probabilmente a sensibilizzare gli utenti distratti oltre che a propagandare meglio l’esigenza di un risparmio di carta e di altri materiali correlati alla stampa in un’epoca in cui e-book e altri dispositivi stanno rendendo sempre più inutili i supporti cartacei.
Via | Digital Inspiration
Il WWF ci aiuta a non stampare inutilmente documenti con un nuovo formato PDF. é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 16:00 di giovedì 09 dicembre 2010.
LeWeb’10
Domani sarò a Milano, ed alla mattina di martedì parto per Parigi, per l’edizione 2010 di LeWeb, la conferenza internazionale dedicata al Web, la più importante a livello europeo.
Gli anni scorsi ero arrivato ad un passo ed avevo poi dovuto rinunciare per impegni di studio, ma quest’anno ho deciso che non ci sarebbe stato esame o impegno che tenesse. E così si va.
Seguirò l’evento a nome di Jack, a suon di status della FanPage di Jack e di tweet dall’account Twitter di Jack. Teneteli d’occhio, perchè si diranno cose interessanti
L’atmosfera dello Speed Dating di Microsoft
Qualche giorno fa ti ho raccontato a parole com’è andato l’evento Speed Dating di Microsoft Italia, ora per aiutarti a capire meglio l’atmosfera di collaborazione e di confronto ti ripropongo alcune foto e video. Valgono più di tante parole:
(Grazie a Blogosfere per i bei video)
Microsoft Speed Dating: un esperimento da 110 con lode
Sono da poco tornato da Milano dopo aver partecipato all’evento Speed Dating di Microsoft Italia (curato da Hagakure). Un evento davvero ben riuscito e che al rientro mi ha lasciato un sacco di buone sensazioni. Si è trattata di una serata nella quale il gruppo di Microsoft Italia ha voluto confrontarsi con gli esponenti della Rete italiana (non mi va più di chiamarli soltanto bloggers, molti tra quelli presenti sono ben di più). Attenzione, perchè detta così sembrerebbe la solita solfa trita e ritrita da 3-4-5 anni. Ed invece essere lì presente permetteva di comprendere come davvero Microsoft Italia tenesse a tale confronto, come davvero il gruppo si aprisse ad esso. Spiegarlo a parole rischia di descrivere un incontro classico, perchè – ripeto – per comprendere la straordinarietà dell’occasione era necessario esserci. Ma ci provo.
Il format è stato molto particolare: una decina di dirigenti di Microsoft Italia si sono seduti da un lato di una tavolata, ciascuno con di fronte una coppia di bloggers (per comodità stavolta li chiamo così). Questi per 5 minuti hanno potuto fare domane e confrontarsi con il dirigente che avevano davanti. Scaduto il tempo la fila di bloggers shiftava di un posto, così che di 5 minuti in 5 minuti ogni coppia potesse confrontarsi con ogni Dirigente Microsoft Italia. E già durante questi brevi confronti ho compreso come le persone che avevo davanti avessero a cuore il confronto: c’era chi preso dall’entusiasmo impiegava tutti e 5 i minuti per descrivere la sua attività, chi invece preferiva rispondere alle domande, chi domandava a sua volta a me ed Alessio che gli stavamo davanti. Era chiaro che non erano lì a forza, che per loro quel momento era importante.
Al termine dello Speed Dating è iniziato il dialogo con l’Amministratore Delegato di Microsoft Italia, Pietro Scott Jovane, che è stato straordinario. Ha inquadrato la situazione di Microsoft, ha raccontato cosa vede nel futuro di Microsoft, ed ha chiesto consiglio ai bloggers. Da questa domanda sono emerse risposte e contro-domande da parte dei presenti molto interessanti, ma più ancora è stato straordinario vedere Pietro confrontarsi davvero a ruota libera con gli spunti offerti, segnarseli per tenerli davvero di conto. Il tutto con una spontaneità davvero rara. Più o meno a metà del dialogo mi sono reso conto di quanto si stava verificando, e mi sono detto: “Che figata”. Quando succede così, c’è davvero qualcosa di particolare. Sarebbe andato avanti ad oltranza, se non avessimo dovuto lasciare la sala per i preparativi della cena.
La stessa così bella atmosfera di confronto si è ripetuta a tavola con Pietro, ed è stata un’esperienza molto piacevole.
Preparatevi perchè – ve lo dico già adesso – arriverà una serie di post riguardanti Microsoft. Questa sera ho potuto toccare con mano il fatto che molto è cambiato, ed è giusto farlo sapere. Soprattutto quando il protagonista dimostra una tale apertura e senso di auto-messa-in-discussione-costruttiva.
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Crollo di accessi da Google? Non sei solo
Il 21 Ottobre hai dato un’occhiata ad Analytics e tra un po’ ci lasci le piume difronte ad un tracollo verticale del traffico? Asciugato il sudore hai scoperto che il traffico da Google è diminuito de 70-80%? Non sei il solo. Non sei solo non in Italia. Nel Mondo. Non hai fatto niente di sbagliato rispetto a quando le cose andavano bene, non correre a cazziare i tui tecnici alla ricerca di cissà quale maledetto ritocco che ha sballato tutto.
Si tratta di un aggiornamento dell’algoritmo di Google che determina il posizionamento dei siti tra i risultati di ricerca. L’obiettivo dichiarato è dare maggiore visibilità ai contenuti che davvero danno valore. Niente aggregatori, niente siti con poco testo. Sì ai siti di Torrent (strano, ma sembra di sì).
Non è possibile? Lo dice pure Alexa.
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Glasnost test: il tuo provider limita la tua connessione quando scarichi o vedi video di YouTube?

Tempo fa avevamo parlato di alcuni strumenti offerti da M-Lab (consorzio fondato dal New America Foundation’s Open Technology Institute, PlanedLab e Google Inc.) per testare la propria connessione.
In particolare, il loro Glasnost test permetteva di capire se il nostro provider limitava la connessione quando si scaricavano file con Bittorrent. Adesso hanno arricchito il test che permette di verificare se la cosa accade anche con eMule, Gnutella, Email (POP e IMAP), trasferimenti HTTP e SSH, Usenet ed anche video in Flash, come per YouTube.
Si tratta di un applet Java che viene eseguito quando si preme “Start testing” ed ovviamente è consigliato stoppare ogni download prima di effettuare il test (dura circa 8 minuti). Per avere una certa sicurezza sulla effettiva limitazione della banda da parte del provider, sarebbe consigliabile provarlo in diversi momenti della giornata.
Nel momento in cui scrivo, a causa delle molte richieste, il servizio non è disponibile. Ci piacerebbe sapere come si comportano i vostri provider, se riuscite a fare il test.
Via | Labnol.org
Glasnost test: il tuo provider limita la tua connessione quando scarichi o vedi video di YouTube? é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 12:00 di mercoledì 17 novembre 2010.
Quello che ho segnalato su Twitter la settimana scorsa 2010-11-15
- Feedingo ( http://feedingo.com ) mi piace un sacco come feed reader online. Perchè Google Reader proprio non mi piace #
- Lo stato della Blogosfera mondiale: http://bit.ly/92WN4D #
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