La ricerca social di Google, meglio conosciuta come Search plus Your World, è attualmente in fase di rollout per tutti gli utenti registrati alla piattaforma, che hanno dunque già iniziato a vedere la doppia possibilità di ottenere risultati con o senza l’influenza di Google+ e delle sue cerchie all’interno dei risultati. Se su Google.it personalmente non ho ancora avvistato la nuova funzionalità, collegandomi a Google.com ho avuto modo di accorgermi anche che la ricerca social è quella predefinita: è possibile cioè passare ai risultati “normali”, ma in caso di nuova ricerca si torna nuovamente a visualizzare di default quelli legati a Google+.
Cosa fare dunque per rimuovere definitivamente i risultati di Google+ dalla ricerca? Lifehacker è stato il primo ad accorgersi che è possibile disabilitare l’uso automatico dei cosiddetti risultati personali, seguendo poche semplici indicazioni che debitamente tradotte potranno poi funzionare anche nella versione italiana del motore di ricerca:
- Fare clic sul bottone delle impostazioni in alto a destra nella schermata di Google (quello a forma d’ingranaggio) e selezionare “Search settings”
- Scorrere la pagina fino alla parte intitolata “Personal results”, dove selezionare “Do not use personal results”
I risultati personali come dicevamo non saranno più usati automaticamente, ma sarà comunque possibile effettuare il passaggio a essi tramite l’apposito bottone-switch presente in cima ai risultati di ricerca sulla destra.
Google: ecco come rimuovere i risultati di Google+ dalla ricerca é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 14:00 di giovedì 12 gennaio 2012.

Era l’anno 1999 quando con il loro software chiamato Napster Shawn Fanning e 
Era un “mercato” redditizio: ma ora è crollato. I falsi antivirus erano esplosi quest’anno: programmi di sicurezza fasulli - rogueware - come Gagarincash, Gizmo, Nailcash, Best AV, Blacksoftware, Sevantivir.com e anche MacDefender per il mondo Apple avevano raccolto 72 milioni di dollari truffando utenti, e vendendogli il nulla, se non una infezione al computer. Dalla fine del giugno scorso però quel mercato, molto redditizio, è crollato completamente. Perché?
Parliamoci chiaro: l’editoria cartacea è in crisi piena e deve cambiare per adattarsi al più presto alle novità offerte dal digitale. Tutti gli editori – da quelli di nicchia ai grandi colossi – hanno bisogno di nuove idee e progetti concreti che prendano velocemente piede tra i nuovi lettori digitali. 


Il concetto di moneta elettronica non è una novità: neanche i Bitcoin se è per questo, che nascono nel 2009 da un’intuizione di Satoshi Nakamoto, 