La città sedata

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Anche la tua città sta soffocando, comprendiamo bene che non sia la sola a farlo, ne siamo consapevoli, ogni singolo individuo che ne calpesta le tortuose vie per assecondare il proprio tragitto ne è coinvolto.
Le città italiane soffocano a causa dell’inquinamento.
Gli ultimi dati lo confermano il fatto che le città consumano l’ottanta per cento delle risorse naturali producendo la metà dei rifiuti e sono responsabili del settanta per cento delle emissioni inquinanti.

L’aumento dell’inquinamento nelle città, oggi rappresenta un’emergenza per la salute degli abitanti che in un tempo prossimo si trasformerà in costi sanitari.
L’inquinamento mondiale nelle città provoca 3 milioni di morti l’anno, almeno il doppio rispetto a quello che il covid 19 potrà provocare, più della malaria e dell’HIV e il bilancio è destinato a raddoppiare entro il 2050. Secondo l’ONU, gli inquinanti atmosferici, come solfati e nitrati, penetrano in profondità nei polmoni e nel sistema cardiovascolare, provocando elevati rischi per la popolazione, soprattutto per bambini, anziani e poveri. L’abbassamento della qualità dell’aria è causa di ictus, cancro ai polmoni, malattie cardiache e respiratorie, croniche o acute, come l’asma.

La città mente alla tua mente!
La città ha sedato il tuo pensiero, plagiando i tuoi comportamenti, ti rende vivo, dinamico ma nello stesso tempo aumenta il rischio di depressione, ansia e psicosi, la città ti spinge al consumo frenetico e all’isolamento protettivo.
Viviamo in un mondo sempre più urbanizzato, la maggioranza delle persone vive nelle città, uno studio recente nel Regno Unito ha stabilito che l’ottanta per cento delle persone vive in un contesto Urbano, questo dato aumenta di oltre il venti per cento il rischio di sviluppare sintomi depressivi.
La manipolazione delle città sarà sempre più subdola e tecnologica, anche se i modelli disponibili si dichiarano ecosostenibili.

Il digitale ha annullato il vantaggio competitivo delle città rispetto ad altre zone abitative.
Le città del futuro dovranno innovare e rendersi sostenibili e dovranno avviare processi di efficientamento tesi alla riqualificazione urbana ed energetica.
La governance delle città non è pronta al cambiamento per mancanza di metodo e cultura.
Le città innovative e sostenibili dovranno diventare sempre più interconnesse razionali e capaci di dotarsi di una governance illuminata che dovrà puntare ai seguenti tre obiettivi.
1. Promuovere l’eco-innovazione
2. Sviluppare la green economy
3. Migliorare la governance.

La città in lockdown da un lato stupisce, dall’altro ci fa riscoprire nuove abitudini e nuovi comportamenti di consumo, la tendenza ad acquistare online rimarrà anche una volta finita l’emergenza, semplicemente perché si è compresa la comodità che acquistare online comporta, un’attenzione ai prodotti ecosostenibili e made in Italy condizionerà le scelte di consumo in modo rilevante.

Il lockdown sta risvegliando la città sedata.