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BitTorrent ha da poco reso disponibile un add-on per il suo client ufficiale, µTorrent, che permette di controllare e gestire il download dei file direttamente dal browser, senza dover passare ogni volta dall’applicazione. µTorrent Control, questo il nome, supporta Internet Explorer 8+, Firefox 3+ e Chrome, mentre l’unico sistema operativo compatibile è Windows. Richiede uTorrent 3.0 o superiore.

Una volta installato l’add-on, scaricabile dal sito ufficiale, sarò necessario eseguire pochi passaggi di configurazione (qui le istruzioni) per essere subito operativi: si può controllare l’avvio, lo stop e la pausa dei download, aggiungere o rimuovere file torrent, avviare µTorrent Remote e gestire client multipli.

Inoltre, come spiegato da BitTorrent, “uTorrent Control include anche una funzione di ricerca sponsorizzata dai nostri partner, un modo per cercare facilmente sul Web direttamente dal vostro browser e per contribuire al sostentamento dell’innovazione del prodotto“. Se la toolbar ufficiale non vi convince, potete sempre rivolgervi ad uno dei tanti add-on non ufficiali disponibili per Chrome e per Firefox. Fateci sapere qual è la vostra soluzione preferita.

Via | CNet

µTorrent Control: l'add-on per gestire i download dal browser é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 15:00 di sabato 04 febbraio 2012.

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Skype – Group Screen SharingSkype, il popolare servizio di VoIP, è stato aggiornato su Windows per ammettere la condivisione dello spazio di lavoro: la funzione di Screen Sharing era già prevista, ma la novità introduce il supporto ai gruppi fino a dieci contatti simultanei. Purtroppo, Microsoft ha limitato la disponibilità dell’aggiornamento a Skype Premium.

Il Group Screen Sharing era un’esclusiva del programma su Mac OS X – sempre in possesso di un abbonamento a Skype Premium – e Microsoft l’ha esteso a Windows con Skype 5.8. Gli utenti paganti possono già scaricare immediatamente l’aggiornamento dell’applicazione: tutti gli altri, invece, per accedere al servizio dovranno iscriversi.

La stessa funzionalità può essere ottenuta gratuitamente utilizzando una delle tante applicazioni di Virtual Network Computing (VNC): tuttavia, le risorse più accessibili sono tutte a pagamento. Soltanto gli utenti smaliziati possono configurare una simile connessione tra sistemi con facilità e Skype potrebbe essere un compromesso.

Via | Skype

Skype ha acquisito la condivisione dello spazio di lavoro su Windows é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 08:00 di venerdì 03 febbraio 2012.

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Nel 2010 tanto The Pirate Bay quanto Megaupload sono stati sull’orlo della confisca del dominio da parte del governo degli Stati Uniti. Nel caso di Megaupload la faccenda si è evoluta molto male per i gestori e per il sito, mentre TPB è stata temporaneamente graziata perchè in Svezia era in corso il processo d’appello.

Ora che il processo si è risolto sfavorevolmente contro tre individui collegati al sito, non esiste più questa barriera legale ed il governo americano potrebbe imporre la stessa sorte disgraziata alla Baia, confiscandole il dominio .org. Coloro che stanno gestendo TPB, però, sono dotati di riflessi rapidissimi, ed hanno già fatto in modo di trasferire il dominio su suffisso .se, al di fuori delle grinfie dell’autorità federale a stelle e strisce.

A chi si chiedesse perchè “avvicinare” metaforicamente il dominio a chi li ha appena condannati (i compatrioti svedesi), la faccenda è presto spiegata: il processo era contro tre individui (peraltro condannati in contumacia), non contro il sito che sta continuando ad operare normalmente. Gli americani, invece, hanno dato prova di essere prontissimi ad agire alla minima denuncia.

Assieme al cambiamento di dominio è arrivato anche una dichiarazione dai toni intransigenti:

“Il 2012 è l’anno della tempesta. Dopo aver assaggiato irruzioni, spionaggio e minacce di morte siamo ancora qui. Siamo stati all’inferno e siamo tornati più forti che mai.

I nostri tre amici e fratelli di sangue sono stati condannati alla prigione. Questo potrebbe suonare peggio di quanto in realtà non sia. Siccome nessuno di loro vive più in Svezia, non andranno in galera. Sono tanto liberi oggi quanto lo erano ieri.

In quest’anno della tempesta, i vincitori innalzeranno mulini a vento ed i perdenti costruiranno rifugi. Quindi flettete i vostri muscoli, compagni pirati, e donateci il vostro potere! Costruite più siti! Più reti! Più protocolli! Urlate più forte che potete e portate la lotta ad un livello di intensità superiore!”

Via | TorrentFreak

The Pirate Bay va su un dominio .se per evitare la confisca da parte degli Stati Uniti é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 14:00 di giovedì 02 febbraio 2012.

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Wolfram AlphaGli sviluppatori di Wolfram Alpha, il motore di ricerca computazionale ideato da Stephen Wolfram, hanno annunciato un grande cambiamento – il primo, a distanza di tre anni dalla nascita del progetto – che dovrebbe essere imminente. Purtroppo, i dettagli sono molto pochi: anzi, praticamente nessuno. Possiamo fare solo delle ipotesi.

Per fortuna, il team che si occupa di Wolfram Alpha è abituato a pubblicare tutti gli aggiornamenti più importanti della piattaforma: il database, ad esempio, riceve delle modifiche ogni settimana. Gli tre ultimi interventi riguardano altrettante funzionalità del motore e, senza dubbio, costituiranno la base della nuova interfaccia.

Risoluzione di equazioni differenziali, statistiche enciclopediche su eventi e personalità importanti, comparazione delle caratteristiche dei prodotti informatici: queste sono le funzionalità essenziali del motore. Wolfram ha introdotto un nuovo formato di documento e un portale per l’educazione. Mancherebbe solo la localizzazione.

Via | Wolfram Alpha

Wolfram Alpha annuncia il primo cambiamento a tre anni dalla nascita é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 13:00 di giovedì 02 febbraio 2012.

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ThePirateBayLogoLa Corte Suprema svedese ha appena annunciato di aver respinto il ricorso presentato da tre dei quattro fondatori di The Pirate Bay contro la sentenza emessa nel novembre 2010 nei loro confronti, rendendo di fatto definitive le loro condanne: 8 mesi di carcere per Peter Sunde, 10 mesi per Fredrik Neij e 4 per Carl Lundström, oltre alla salatissima multa di 46 milioni di corone svedesi (6,8 milioni di dollari). Per il quarto imputato, Gottfrid Svartholm, assente per motivi di salute durante il processo d’appello, è diventata definitiva la condanna a 12 mesi di carcere inflittagli in primo grado.

Tutti gli imputati erano stati condannati per aver reso disponibile per file sharing illegale materiale protetto da copyright. Immediato il commento di Per E. Samuelsson, difensore di Lundström: “Questo verdetto è assurdo. Mi spiace che alla Corte non interessi dissezionare ed analizzare le varie sfaccettature di uno dei casi legali di più alto profilo di tutti i tempi“. E dire che le motivazioni dell’appello erano tutte molto valide, come vi avevamo spiegato a suo tempo:

Secondo il ricco fondatore di Rix Telecom AB infatti la colpa delle violazioni compiute da The Pirate Bay dovrebbe ricadere su chi ha in realtà fondato e gestito il sito, e non quindi su chi come lui ha fornito solo i servizi necessari a tenerlo in piedi, con la pericolosità tra l’altro di creare uno spinoso precedente nei confronti di tutti i provider. […] pone anche l’accento sul perché si possa ritenere The Pirate Bay colpevole delle violazioni al copyright, mentre altri siti dai quali è possibile accedere ai medesimi contenuti (come anche Google) non sono al momento sotto processo. Terzo motivo infine, il presunto fallimento delle autorità nel dimostrare il suo aver agito “unitamente e in concerto” con gli altri imputati.

Alla luce di questa decisione, comunque, è già stato annunciato il ricorso alla Corte di giustizia dell’Unione europea.

Via | TorrentFreak

The Pirate Bay, la Corte Suprema respinge l'appello: le condanne diventano definitive é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 13:00 di mercoledì 01 febbraio 2012.

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Google, Facebook e altri al lavoro su uno standard antiphishingUn impegno comune per combattere il phishing: è quello messo in atto da Google, Facebook, Microsoft, Yahoo, PayPal e altre società, impegnate nel creare uno standard che possa essere usato attraverso Internet per bloccare le email contenenti tentativi d’inganno ai danni di ignari utenti, sempre più bersagliati da messaggi di ogni tipo coi quali i malintenzionati sperano di ottenere dati privati.

Quindici società impegnate nella realizzazione di DMARC (sito web DMARC.org), vale a dire Domain-based Message Authentication, Reporting, and Conformance: al di là del nome complicato, un sistema per verificare che le email arrivino da mittenti effettivamente reali e autorizzati, e non da impostori impegnati a fingere di essere qualcun altro.

Già a novembre in realtà era stato annunciato il coinvolgimento di altre aziende come Microsoft e la start-up Agari: a quanto pare il numero di società che ha aderito è aumentato ulteriormente, portandoci a ben sperare per la possibilità di vedere una casella di posta elettronica finalmente libera da spazzatura, o almeno con meno messaggi contenenti tentativi di phishing.

Via | Cnet.com
Foto | Flickr

Google, Facebook e altri al lavoro su uno standard antiphishing é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 14:30 di lunedì 30 gennaio 2012.

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Google Image Ripper

Uno degli strumenti più utilizzati per la ricerca delle immagini online è sicuramente quello offerto da Google: chiaro, semplice ed efficente, in linea con gli altri servizi dell’azienda di Mountain View. Oggi, però, vogliamo proporvi un’interessante alternativa che farà sicuramente felici tutti quegli utenti che vogliono scaricare le immagini in un solo click o più semplicemente godersi in risultati in un pratico slideshow.

Sono queste, infatti, le due funzioni che Google Image Ripper aggiunge alla ricerca delle immagini: la possibilità di download di ogni singola immagine tramite l’apposito link - senza dover visitare la pagina originale, come accade con Google - e quella di visualizzare tutte le immagini alla massima risoluzione disponibile e in modalità slideshow. Allo stesso tempo, però, sono stati ridotti alcuni filtri: potete soltanto abilitare o disabilitare il Safe Mode e stabilire la dimensione delle immagini da trovare (large, medium e icon).

Google Image Ripper, come specificato sul sito ufficiale, non è associato a Google e non intende in nessun modo andare a sostituire il servizio originale: vuole soltanto rendere più facile la vita - e risparmiare qualche click - a chi, per lavoro o interesse personale, ha bisogno di scaricare immagini da internet e vuole farlo senza perdere troppo tempo.

Via | AddictiveTips

Google Image Ripper: una valida alternativa a Google Immagini é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 14:00 di domenica 29 gennaio 2012.

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flickr_logoA pochi giorni dall’annuncio delle novità - più rimozioni che altro - che caratterizzeranno il 2012 di Flickr, dal blog ufficiale del servizio arriva la comunicazione di un aggiornamento che riguarda l’iscrizione all’account Pro, molto apprezzato dagli utenti vista la possibilità, tra le altre cose, di caricare un numero illimitato di foto (anche ad alta risoluzione), di accedere alle statistiche dell’account e di non imbattersi in fastidiosi banner pubblicitari. Da anni il modo più economico per ottenere l’account Pro era quello di sottoscrivere un abbonamento annuale al costo di 24,95 dollari.

Ora è stata introdotta la possibilità di acquistare Flickr Pro per 3 mesi al costo di 6,95 dollari, opzione molto utile per chi vuole provare le funzionalità aggiuntive e spendere poco, ma soprattutto per quegli utenti che hanno lasciato scadere l’abbonamento e necessitano di trasferire altrove tutte le foto caricate su Flickr.

Il prezzo dell’abbonamento annuale resta 24,95 dollari - il risparmio di 2,85 dollari annunciato sul sito va considerato rispetto al pagamento trimestrale ripetuto - mentre quello biennale è stato ridotto da 47.95 dollari a 44,95. Qualunque sia la forma di abbonamento che sceglierete, l’account Pro sarà rinnovato automaticamente alla sua scadenza: qualche giorno prima riceverete un promemoria ed avrete così la possibilità di annullare il rinnovo. Per maggiori informazioni sulle forme di pagamento e sul rinnovo automatico vi invitiamo a visitare la pagina delle FAQ sul sito ufficiale.

Via | Flickr Blog

Flickr: disponibile l'abbonamento trimestrale per gli utenti Pro é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 14:00 di venerdì 27 gennaio 2012.

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Con un post sul blog ufficiale di Windows Live, Dharmesh Mehta di Microsoft cerca di convincere gli utenti di Gmail a passare ad Hotmail, senza nascondere che uno dei motivi principali per cui si dovrebbe passare al servizio di posta elettronica targato Microsoft è la recente unificazione delle politiche sulla privacy attuata da Google. Non solo: prima di spiegare come effettuare il passaggio in soli tre facili passaggi, Mehta si è soffermato sul perchè Hotmail è migliore di Gmail.

  • Hotmail e Facebook lavorano bene insieme. Puoi aggiornare il tuo status di Facebook e chattare coi tuoi amici, controllare i loro aggiornamenti e commentarli direttamente da Hotmail. Con Gmail non puoi farlo.
  • Puoi condividere moltissime foto e grandi allegati. Hotmail ti permette di allegare decine di fotografie ed altri allegati in un’unica mail usando lo spazio online di SkyDrive. Con Gmail non puoi farlo.
  • Hotmail lavora alla grande con Office. Grazie alle web app di Office, Hotmail ti permette di vedere e modificare gratuitamente i tuoi documenti direttamente dalla posta in arrivo. Gmail non lavora bene con Office.

Mehta, insomma, invece di rimanere sul generico - come fa con Yahoo o AOL, limitandosi a citarli in quanto provider - ha pensato bene si sfruttare il malcontento emerso in queste ore dopo l’annuncio di Google e di tirare l’acqua al suo mulino. Le istruzioni per effettuare il passaggio (si tratta di aggregare l’account Gmail in Hotmail e gestirlo da lì) sono ben spiegate nel video che trovate in alto e a questo indirizzo. Che ne pensate, servirà questa mossa a togliere qualche utente al colosso di Moutain View?

Via | WindowsLive Blog

Microsoft suggerisce agli utenti di passare da Gmail ad Hotmail é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 13:00 di venerdì 27 gennaio 2012.

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